Una pianta è vita, anzi tre, perché ogni albero (secolare) garantisce ossigeno ad almeno tre persone. Per questo motivo se si vuole migliorare la qualità della vita occorre partire per forza dalla natura. Per quanto splendido da un punto di vista visivo, l’altopiano ibleo non presenta una grande quantità di alberi, ma fortunatamente vi sono delle zone fantastiche da un punto paesaggistico e naturalistico ancora incontaminate.

Una di queste è sicuramente Cava Martorina, tra Modica e Ispica, dove domenica scorsa è stata organizzata l’iniziativa “Riforestiamoci”, un momento di sensibilizzazione, ma anche di attività pratica legata alla raccolta delle ghiande da ripiatumare poi in un altro terreno.




L’iniziativa, organizzata dal Movimento  “1 persona 1 albero 1 anno”, fondato da Michele Caldarella e che si è divulgato su facebook. “La più grande emergenza attuale e futura-  spiega proprio Cardarella- è quella ambientale.

Viviamo perché respiriamo. L’aria è il primo cibo in assoluto per l’uomo, è la tecnologia d base più semplice, economica ed efficace per risolvere alla radice i problemi legati all’ambiente. In attesa che la politica prenda decisioni efficaci e coraggiose per cambiare rotta, noi organizziamo queste iniziative per far prendere coscienza a tutti che salvaguardare la natura equivale a salvaguardare le nostre vite”. Durante la manifestazione di domenica scorsa, che ha visto la partecipazione di un nutrito gruppo formato da adulti, studenti e bambini, provenienti da diversi comuni della Provincia, si è registrato il prezioso contributo del gruppo escursionistico Keration che ha illustrato l’unicità della lecceta più a sud d’Europa, ma anche spiegato come distinguere una pianta velenosa da una commestibile e a quale stadio di maturazione vanno raccolte le ghiande per avere una buona probabilità di attecchimento.

Nel corso di riforestiamoci è stata organizzata anche una sessione di stretching e respirazione a cura del fisioterapista Gianni Magro.




“Il rapporto tra una buona respirazione, l’automassaggio e la natura – spiega Magro- è sinonimo di miglioramento della qualità della vita. Stare a contatto con la natura abbassa le nostre frequenze e, questo, ci permette di stare meglio”.

Quella che si è tenuta domenica a cava Martorina, è solo la prima di una iniziativa che prevede, per il prossimo 15 dicembre, la piantumazione delle ghiande in un altro giardino, per la divulgazione e l’impegno attivo sulla riforestazione, urbana e non, di cruciale importanza per il futuro della Sicilia, per il 70% in uno stato semidesertico.

(fonte: La Sicilia)