“Tutto troppo umano” la mostra dell’artista acese Luciano Vadalà, inaugurata circa un mese fa da Edonè “Arte Viva Club” a Vittoria in via Cavour 39 e curata da Giovanni e Livio Bosco, ha riscosso un grande successo di pubblico e l’esposizione sarà prorogata fino a domenica, 20 aprile.




A quasi dieci anni dalla prima volta nelle nostre sale, l’artista torna con circa trenta opere che per questa occasione saranno accompagnate da alcuni lavori di Renzo Vespignani ed una rara serigrafia di Francis Bacon.

Ospiti d’eccezione sono stati attratti dall’arte di Vadalà, tant’è che sono andati in galleria ad ammirare i quadri. In questi scatti si nota, tra gli altri, insieme con il co – curatore della mostra Giovanni Bosco, l’ex presidente della Regione Siciliana, Totò Cuffaro che ha scoperto l’amore per il bello e il buono: cura un’azienda agrituristica dove produce vino, pistacchio e mandorle. La settimana scorsa ha voluto ammirare le opere di Luciano Vadalà, la cui immagine viene costantemente disgregata, distorta, o esaltata, mediante anche l’ausilio del caso, del colore gettato sulla tavola, dei colpi di pennello incontrollati e del uso degli acidi, per arrivare a cogliere, anche indirettamente, l’istante. Cogliere, catturare, mettere in trappola con queste azioni l’artista riesce ad arrestare il flusso ininterrotto, oggettivo, quotidiano, ma non per questo meno doloroso, tragico, violento di quello dei corpi gloriosi nelle loro posture monumentali dei maestri del passato. Le influenze nei lavori di Vadalà sono quelle di un attento critico, che riesce a carpire sia dall’antico che dai lavori più vicini alla nostra contemporaneità. Esplorando quel labile confine che esiste tra il tangibile e l’intangibile, tra lo spirito e la carne.




Il risultato sono lavori dove carnalità ed essenza si alternano, tra allegorie, corpi martoriati e spiritualità alla continua ricerca della giusta soluzione per raggiungere i fini pittorici prefissi. L’uomo è sempre al centro dei lavori dell’artista, un uomo non usuale, privato di ogni difesa ed immortalato in una dimensione senza tempo, in balia del proprio io. Le opere degne di nota che mostrano i diversi sviluppi della ricerca dell’artista sono varie, dai due grandi dipinti “Relax in green water” e “Salvatore”, alla carnalità di “Occhio all’insieme” ed “Insieme in luce”, o ancora le diverse interpretazioni del soggetto “Figura letto” o l’allegorico “Il burattino e la maschera Wouse”.

La mostra sarà fruibile tutti i giorni escluso il lunedì fino il 17 Marzo 2019. Gli orari settimanali sono 17:30 alle 20:30, la Domenica anche la mattina dalle 10.30 alle 13:00. Ingresso gratuito.

Viviana Sammito