Vittoria l’ha detto: “No alla Mafia”. Una larga partecipazione alla marcia della legalità

È partito questa mattina alle 9.30 da Piazza Italia, a Vittoria, il corteo della marcia per la Legalità che ha coinvolto oltre ai cittadini anche esponenti di associazioni, sindacati e partiti. Si è trattato di una risposta ai recenti fatti criminali che hanno coinvolto la città iblea. La comunità ha dimostrato una grande partecipazione, manifestando il proprio dissenso nei confronti di chi si è reso protagonista di azioni vili e codarde.

Nella notte tra il 17 e il 18 febbraio erano stati date alle fiamme tre camion del Consorzio Caair, in prossimità del mercato ortofrutticolo. Un autista, che si trovava dentro uno dei veicoli, era stato ricoverato al centro grandi ustioni dell’ospedale Cannizzaro di Catania. L’episodio non è un caso isolato, ma è stato la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Alla marcia hanno preso parte, tra gli altri, i rappresentanti istituzionali di altri comuni iblei. Presente anche Giuseppe Biundo, titolare della ditta di autotrasporti che ha subito l´attentato incendiario. E ancora esponenti di molte associazioni e sigle sindacali.

marcias legalitàNumerosi gli striscioni portati in corteo e in piazza dagli studenti e dal mondo dell´associazionismo, che hanno scelto di gridare pubblicamente il loro «No» alla mafia e all’illegalità.

“La città ha risposto con grande partecipazione – ha detto Moscato, sindaco di Vittoria -. Più che una marcia della legalità è stata una festa della legalità, con i giovani in prima linea e con tanti cittadini che hanno scelto di alzare la testa e di far vedere a chi non lo avesse ancora capito che Vittoria è questo: una città che respinge gli attacchi della criminalità, che reagisce in maniera orgogliosa e decisa al tentativo di mettere sotto scacco l´economia e l´intera comunità. Vittoria è una città ha grida oggi  la voglia di non essere però criminalizzata in maniera indiscriminata, perché la parte sana è preponderante in tutti i settori sociali ed economici. Le giovani generazioni hanno preso pienamente coscienza dei recenti fatti accaduti in città e hanno scelto di stare dalla parte della legalità. Ognuno deve fare la propria parte perché la mafia si combatte giorno dopo giorno anche nelle piccole scelte quotidiane. Ora lo Stato deve stare ancora più vicino alla città, che non può essere lasciata da sola in questo percorso di legalità”

Tra le varie associazioni presenti anche Confagricoltura. L’associazione di categoria, che si occupa del settore agricolo e di quello zootecnico, ha infatti aderito all’iniziativa programmata per gridare ad alta voce il «no» assoluto alle infiltrazioni mafiose nel settore ortofrutticolo. “La mafia deve restare fuori dal mondo ortofrutticolo e come Confagricoltura continuiamo nel nostro impegno teso a monitorare il settore – spiegano Antonio Pirrè e Giovanni Scucces, rispettivamente presidente e direttore provinciale di Confagricoltura –. Siamo pronti, come organizzazione di categoria radicata sul territorio, a confrontarci con le istituzioni per analizzare possibili soluzioni e ipotesi di lavoro che possano permettere un maggiore controllo all’interno del mercato ortofrutticolo e in generale nella filiera in modo da emarginare le mele marce e rilanciare invece la qualità e la bontà delle produzioni locali che dalla struttura vittoriese raggiungono ogni giorno tutto il mondo”.

L’Associazione GLS Giovani Legalità Sport, nuova realtà del panorama associativo ragusano, ha voluto presenziare alla marcia di oggi per offrire tutta la solidarietà e l’appoggio alla comunità vittoriese e a chi lavora duramente ogni giorno per difenderla. Simone Lo Presti, presidente di GLS ha dichiarato: “Eravamo presenti in piazza a Vittoria per una mobilitazione popolare di risposta e contrasto alle intimidazioni mafiose che la città non ha mai smesso di vivere. Restiamo a fianco e sul fronte con chi continua a lottare per l’affermazione del principio di legalità e l’emancipazione dei territori dall’oppressione mafiosa”.

 

 

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