UN VUOTO A PERDERE

Mi muovo in passi inutili e fermi
porto in giro ossa senza più suono
buone solo per i vermi
e l’anima s’ arrende all’abbandono.
Sono una batteria scarica,
un vuoto a perdere
buono per la discarica
non più usato a rendere.

Il tempo scandisce la mia noia
che mi nega ogni gioia,
ogni sorriso s’infrange sui denti
come in tutti i perdenti,
la tristezza m’accompagna
come un’ombra beffarda
verso un buco nero
che non conosce cielo.

Canta, non udita, la notte,
mi rovinano addosso silenzi
distanti come eco di mari;

Oggi sarà come ieri
con gli stessi pensieri neri.
Il mondo mi ha chiuso le porte:
ho stretto solo mani corte,
ho abbracciato senza alcun afflato
coltivatori di illusioni
solo in certe occasioni
che solo prendono e mai hanno dato.

La mia anima è algida
e non c’è sole che la scalda
l’amore e l’amicizia sono valori
che non albergano in tutti i cuori.
Ogni fragranza di vita
é ormai sparita
vado lento verso la morte
come il giorno alla notte.

Al gioco della vita
ho perso la partita,
i miei sogni sono stati derisi
le mie illusioni deluse
non ho più carte da giocare
solo la solitudine da soppesare.
Il carico di speranze l’ho perduto
ed il mio futuro è già passato.

Il sole scivola dietro la collina
e l’ angoscia sconfina
nell’amaro senso di vuoto
da colmare con una lacrima, la notte.

Gianni Rossini