Home » Posts tagged 'gaetano celestre'

  • U vientu re tri jorna

    U vientu re tri jorna

    U vientu re tri jorna, da stamattina si è gradualmente innalzato – per la prima volta da quando è iniziata la caldissima estate 2017 – portando fragore e scompiglio nella quieta Cavalarica. Ne sono lieto, poiché di fatto l’impetuoso punintulu è una forma canonica delle circostanze storiche, ripetitive, della località costiera. In quanto la “conservazione”, nel limitato hortus conclusus cavalaricense, è anche mezzo di mantenimento delle condizioni d’amenità, mi concedo questa limitata e controllata scappatoia ideale alla necessità categoricamente imperativa […]

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  • I dilemmi del villeggiante

    I dilemmi del villeggiante

    Da qualche giorno ormai mi trovo finalmente a Cavalarica, per la villeggiatura tanto ambita. “Villeggiatura”, già il termine stesso suggerisce novecentismi. E di fatti lunghi mesi di permanenza beata auspico a me stesso, velleità temporale insostenibile nell’età del produttivismo a vuoto, pregando in tutta serietà gli elementi naturali, animati o meno che siano da superne entità (io spero di sì!), perché assecondino la mia attesa di trastullo, e anzi mi accompagnino in lietezza ininterrotta, mentre sto col piede immerso a […]

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  • Cose gravissime accadono in Scicli (un divertissement)

    Cose gravissime accadono in Scicli (un divertissement)

    Molti non sanno quel che di terribile e anzi orribile sta avvenendo nella nostra bella cittadina. Per la verità quasi tutti non sanno, ma vi assicuro che quanti leggeranno l’articolo fino alla fine, in fine, non potranno più addurre ignoranze, e con deduttiva ma completa cognizione dei fatti, potranno pienamente considerare di quanta cattiveria è capace l’uomo. Cattiveria, già, ossia etimologicamente “del catturare”, di ciò mi accingo a parlare. E agli increduli giuro, su quanto è vero che sono sciclitano, […]

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  • Arrivano i nostri!, e sono robot (i rapporti tra letteratura e tecnologia)

    Arrivano i nostri!, e sono robot (i rapporti tra letteratura e tecnologia)

    L’editoriale di apertura dell’Indice di Maggio (“Il giorno in cui il computer scrive il romanzo”, di Federico Bottino) segnala, per l’ennesima volta sulla Rivista, ma mai con ridondanza, la progressiva evoluzione nei rapporti tra intelligenza artificiale e tecnologia della letteratura (la letteratura, occorre ricordarsene, pertiene già ai rapporti tecnologici, lato sensu: la penna d’oca, la penna a sfera, la digitazione su tasti; ma in senso quasi ontologico si può dire che la letteratura già sia tecnologia dell’espressione di pensieri). Pare […]

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  • Passeggiando nel buio, oltre la siepe

    Passeggiando nel buio, oltre la siepe

    Della lettura del Gruppo di Lettura non scrivo da parecchio. La causa diradante è banale: abbiamo letto il testo di turno con enorme lentezza. Eppure la Harper Lee del “Buio…” comunica in una prosa lieve, e interessante, da restare per ore affascinati con gli occhi fissi sulle parole che si susseguono. La sensazione è simile a quella provata quando si ascoltano i discorsi svagati dei più piccoli, inconsapevolmente e incautamente profondi ma pur sempre circonfusi da pulviscolari toni leggerissimi. Si […]

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  • Cavalarica, Fur Ewig!

    Cavalarica, Fur Ewig!

    // Un grande timore ci sorprende, sovente, quando al termine di una difficoltosa e sudatissima erta, scrutiamo l’ignoto celato dietro gli altopiani dirimpetto; ed è una paura che precede misteriosamente persino le più lucide attività dell’immaginazione applicate all’indagine su ciò che sta oltre. Simili atteggiamenti, indulgenti allo scetticismo, affliggono il mio mediocre raziocinante, ma alla bisogna riesco a mantenere un mezzo sorriso di circostanza – quello imposto dall’apparire pubblico – ogni qualvolta mi capita l’occasione di commentare tra amici circostanze, […]

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  • C’è Vita su Marte? – la Sinistra finalmente in movimento

    C’è Vita su Marte? – la Sinistra finalmente in movimento

    Seguo con interesse l’evoluzione delle vicende che riguardano Movimento Articolo 1, Campo Progressista, e in parte Sinistra Italiana; mi incuriosisce capire se finalmente si sia accesa, per benevola autocombustione, quella fonte di energia da tempo tanto auspicata, utile a imprimere un movimento centripeto al magmatico ed eterogeneo brodo di follie del magmatico orbe sinistroide italiano. Follie, dico!, di comportamenti e aggregazioni e disgregazioni incredibili quanto ingestibili; rissose attività poste in essere – magari con appassionato impegno, ma pur sempre vanamente […]

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  • Feste e Fasti di San Giuseppe, ossia della tradizione tradotta

    Feste e Fasti di San Giuseppe, ossia della tradizione tradotta

    Domenica scorsa sono andato a Donnalucata, lo confesso. Il giorno dopo la festa effettiva, cioè poscia che la celebrazione dell’anticipo sangiusepparo fosse stata officiata. Si è trattato di una mia scelta consapevole, che solo marginalmente si può sussumere dietro la generale ritrosia alla visione dei cavalli oltremodo bardati e sofferenti. Al fine di evitare polemiche, e nervosismi delle tifoserie, mi porto subito avanti. Quel che mi interessava della festa era la festa, ossia la partecipazione popolare al farsi del momento […]

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  • Una lettura gnostica della scissione PD

    Una lettura gnostica della scissione PD

    Dispiace che Ovidio non abbia completato i Fasti; il mio sincero rammarico propone nient’altro che il duolo classico dell’insonne. Quel che fu scritto, ad ogni modo, appartiene al novero dei meravigliosi testi che riconducono prestamente alla serenità magari interrotta da qualche inatteso funesto pensiero sopravvenuto carico di presagi sgraditi; paventati dall’inconscio per possibili, eventuali, incidenti alla futura esistenza individuale, spesso questi si materializzano inaspettati nelle visioni oniriche di qualche circostante cattiva digestione notturna. Orbene, occorre segnalare al lettore di questa […]

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  • Ricordi per le divinità sciclitane

    Ricordi per le divinità sciclitane

    Spesso su queste pagine mi sono dilungato, in più declinazioni possibili, riguardo la rilevanza del ricordo – della memoria – come contenuto da cui la capacità immaginativa possa attingere al fine della conoscenza del mondo. Lo avrò già scritto, probabilmente, ma lo ripeto: è un concetto di cui propugnatore forte era certamente Giordano Bruno, tuttavia occorre segnalare che l’origine ancestrale, nonché la ragione più intima, di tale modus operandi, deriva senz’altro dalle smanie di rigenerazione di alchimisti ed eruditi in […]

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  • Contro il Declino: le vie del sincretismo sono infinite

    Contro il Declino: le vie del sincretismo sono infinite

    Procedendo sullo spunto fornito da un recente intervento di riflessione di John Gray riguardo le simpatie di Leopardi nei confronti del politeismo dei gentili, con pudicizia afferro l’occasione per rinnovare la mia devozione ai culti ancestrali legati al Caso ciclico, alla Natura, all’auspicio di rientrare lietamente nel miglior convivenza con Essa, e azzardo la sintesi di taluni miei datati pensieri – spero pertinenti – su queste pagine. Tuttavia un distinguo va operato subito, tra la mia mediocre prospettiva, e quella […]

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  • Quando il rifare lascia presagire un funesto ritornare

    Quando il rifare lascia presagire un funesto ritornare

    Pochi esami e studi sono più noiosi di quelli applicati all’analisi estetica del viso di una anziana signora incautamente sottopostasi a trattamento di lifting. Si potrà più o meno essere d’accordo con questa affermazione di partenza, in senso avverso magari chiamando in soccorso contrarie ragioni psicologiche o quelle che pertengono la libertà di espressione del sé (se non proprio dell’io), ma di sicuro perlomeno i maschietti converranno con me: lifting, plastiche, rifacimenti e affini, risulteranno ai nostri occhi lubrichi come […]

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  • Candido come la Neve

    Candido come la Neve

    Don’t eat the yellow snow!, avvertiva Frank Zappa nel 1974. Resto fermo a fissare il giallume apparso d’un tratto dinanzi a me, come una macchia sulla neve, e non nascondo di sentire una perversa e disgustosa bramosia che dovrebbe in teoria indurmi a leccare la stretta e circolare area interessata dalla colorazione anomala, alterazione del candore preteso. Perché? Sostengo che tale smaniosa tentazione sia parte di quelle irregolari pulsioni pertinenti all’irrefrenabile semi-subconscio masochista. Cosa resta? Slittare lentamente con gli scarponcini […]

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  • passiamu fora zona (Bitonto) 20-12-2016

    passiamu fora zona (Bitonto) 20-12-2016

    Si tratta di una sorta di laico pellegrinaggio, ma non posso nascondere che vi sia da parte mia una sorta di attesa d’altro, non di religioso ma perlomeno di funzionale all’ascesi mistica; questo cerco nell’ossequio dei miei rituali. Tra tali pratiche ripetitive, il caffè al Bar dello Studente di Bitonto (quest’anno un po’ bruciato), e la visita all’antica cattedrale. Mi sono dunque incamminato, affianco a mio padre che quasi atteggiavo a un Virgilio, entrambi pressoché in silenzio, intenti ad osservare, […]

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  • Comunicato della Sezione Stalinista di Cavalarica

    Comunicato della Sezione Stalinista di Cavalarica

    Comunicato della Sezione Stalinista di Cavalarica, in occasione dell’Assemblea Cittadina del PCI prevista per il 22 Dicembre. Compagni carissimi, priviet a tutti! Purtroppo a causa di una serie di contingenze in qualche modo legate alla luminosa prospettiva internazionalista (sarò in viaggio!), mi rammarico di dover comunicare che non potrò prendere parte all’Assemblea cittadina del PCI, indetta per la giornata del 22 Dicembre. Ciò non di meno, in qualità di rappresentante unico della gloriosa sezione stalinista di Cavalarica, voglio partecipare con […]

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  • passiamu #12 (Finale)

    passiamu #12 (Finale)

    È Natale, tempo di serenità e altro bla bla bla… Cosa si fa nel periodo di festa? Si gioca a carte! Sì, ma non solo, spero… Qual è l’aspetto più rilevante da tenere in considerazione accuratamente, in tali circostanze? Il divenir d’un tratto più buoni? No, non ci riusciamo, finiamola con le ipocrisie. Allora i regali? Abbiamo tutto e di tutto!, ancora regali volete farci? E quindi, che rimane? Ma è chiaro, diamine, quello più importante è l’aspetto culinario. D’altro […]

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  • Della Sinistra (e del PD)

    Della Sinistra (e del PD)

    Il Partito a vocazione maggioritaria era probabilmente uno degli auspici inevitabili nel processo di mutazione del centrosinistra. Avrei senz’altro preferito proseguire il cammino evolutivo sulle concezioni eurocomuniste di Berlinguer, o ancora meglio arrivare alla sostanza della riunificazione di tutto l’orbe socialista.

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  • Alberi e Uomini

    Alberi e Uomini

    “Eravamo tristi altre volte al pensiero che la razza dei giganti fosse scomparsa…” (Alberto Savinio) Starei ore a guardare i rami di un albero, che sia un sempreverde o che muti vestito al trascorrere delle stagioni. Mi affascinano le architetture delle piante più semplici, che vi sia o meno un qualche tipo di coronamento floreale. E provo gran timore alla vista dei bulbi quando, per qualche caso, per una evenienza incidentale precedente alla mia percezione, capita di trovarne qualcuno fuori […]

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  • Notte fonda!

    Notte fonda!

    Ieri notte mi sono svegliato di soprassalto al pensiero che il prossimo sindaco di Scicli potrebbe non conoscere Charlie Parker, o non aver mai ascoltato Schubert. Nel dormiveglia ho anche giustificato una simile balzana questione, sotto il piano della sensibilità artistica da rilevare, della necessaria conoscenza della storia estetica richiesta, imprescindibile oggi che tanto si parla – forse a vanvera – di “bellezza”, e – data ad esempio la figura del sassofonista menzionato, nel suo miserevole circostante ambientale di disagio […]

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  • Tra essere e non essere, il divenire

    Tra essere e non essere, il divenire

    Quanto più mi capita di addentrarmi, di volta in volta, nell’orbita delle due sfere che costituiscono i corpi celesti di cui sono satellite, tanto più mi sento di dovermene allontanare. Il mondo del reale (o per meglio dire, quello che si percepisce “esistente”) e quello delle idee (rifugio dalle bruttezze percepite dai sensi), Solari lamine di luce e Lunari bagliori rischiarano i sentieri tortuosi di ognuno di noi. Se mi è concesso attualizzare, voglio confessare – forse a me stesso […]

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  • Sulla Dignità di Beethoven

    Sulla Dignità di Beethoven

    Quando poco dopo l’attacco del quarto movimento fa capolino per la prima volta il motivetto dell’Inno alla Gioia, ciò accade del tutto inaspettatamente. Con la delicatezza di un pensiero che passa per la testa, mentre si passeggia su qualche affollata strasse, sbadatamente guardando di qua e di là, considerando i volti e immaginando i pensieri dei passanti. Il pensiero sopraggiunto nella mischia è interessante, sì, ma occorre soffermarsi e rimuginargli attorno, per svilupparlo, e far sì che divenga il tema […]

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  • passiamu #11 Novembre – degli accordi elettorali

    passiamu #11 Novembre – degli accordi elettorali

    Kore – quasi una conterranea – per la sua imprudenza ci ha privato dell’eterna bella stagione. Che bisogno c’era, per lei che era figlia di Dea, Dea lei stessa, di toccare quel cibo dei morti? Rapita e piangente per giorni e giorni, finalmente scovata dall’altrettanto disperata Madre, non poté con ella risalire in superficie, proprio per quell’errore fatidico, un vero e proprio peccato originale. E in fondo niente aveva assaggiato dei piatti sontuosi che Ade il rapitore gli aveva offerto, […]

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  • Da Fontamara alla Società Liquida

    Da Fontamara alla Società Liquida

    Giorno 8 Novembre, alle ore 18:30, presso la Libreria don Chisciotte, discussione di gruppo di Fontamara. Il Gruppo di Lettura di Scicli invita alla partecipazione tutti gli amanti della lettura.   “All’entrata di Fontamara, sotto una macera di sassi, sgorga una povera polla d’acqua, simile a un pozzanghera. Dopo alcuni passi, l’acqua scava un buco, sparisce nella terra pietrosa, e riappare ai piedi della collina, più abbondante, in forma di ruscello. Prima di avviarsi verso il piano, il ruscello col […]

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  • Lo scifo e la lancia

    Lo scifo e la lancia

    Chissà quante e quali più realistiche ragioni avrei potuto sforzarmi di trovare, infine, a cagione di uno skyphos di pietra e una roccia oblunga disposta in verticale; disposti, entrambi a circostanziare il mio sguardo, nella stessa area, peraltro ormai da tempo disabitata. Ci sono delle ragioni logiche, specifiche, per ognuna di queste entità materiali. Se per lo scifo neanche più di tanto occorre sforzarsi, poiché una poco distante vetusta abitazione in rovina segnala un focolare in epoche di ruralità accentuate; […]

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  • passiamu #10 Ottobre – Dei Ricordi

    passiamu #10 Ottobre – Dei Ricordi

    Vado per boschi, in autunno. Forse fa parte del mio graduale modo di riavvicinarmi alla città dopo la fuga estiva, quasi un girarvi attorno in effetti. Cerco, da ignavo qual sono, di tardare fin che posso l’impatto doloroso. Questa mia repulsione, che sia chiaro, nessuno la addebiti all’oggetto in se stesso. Non ho problemi con l’idea della urbanità, e della vita civile. Anzi, tutt’altro! Sono orgogliosamente figlio del Novecento, e ho subito (forse anche piacevolmente) l’indottrinamento ideologico che lo permeava […]

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  • Elogio della Banda musicale di Scicli – una giornata all’Open Day

    Elogio della Banda musicale di Scicli – una giornata all’Open Day

    Festa di paese e banda musicale; il binomio fa parte di una necessaria e ineludibile dialettica dell’immaginario di ogni buon socio urbanizzato. O per meglio dire, di quel cittadino che è ancora figlio del gran Novecento, secolo di orrori ma anche di grande progressi civili. La Banda di paese è la colonna sonora delle commemorazioni, e degli eventi legati alle tradizioni, in generale. Mahler diceva che tradizione non è culto delle ceneri, ma custodia del fuoco, e se questo è […]

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  • Discorsi Futili: da Benigni al “Furioso”, passando per le “Amministrative”

    Discorsi Futili: da Benigni al “Furioso”, passando per le “Amministrative”

      Mi sono pacatamente indignato, ma io – intendiamoci – sono uno che si indigna per cose futili (è per via del fatto che mi interesso solo di cose futili, come sarà chiaro a tutti, alla fine di questo articolo), o quanto meno per cose che molto spesso anche agli altri appaiono futili. Per cosa mi sono indignato è presto detto. Certo non per la miracolosa svolta reazionaria di Benigni, dato di fatto conclamato da tempo, e infine riaffermato con […]

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  • La Zattera di Pietra – nuovi appuntamenti con il Gruppo di Lettura

    La Zattera di Pietra – nuovi appuntamenti con il Gruppo di Lettura

    Inizia Mercoledì prossimo (domani) un nuovo ciclo annuale per il gruppo di lettura. In occasione di questa piacevole e ormai circolare ricorrenza (non tengo il conto degli anni, credo di aver dimenticato anche il numero dei miei, tanto non mi risultano importanti), ho rispolverato una vecchia base scritta che mi è stata utile (in realtà poi, a braccio, seguì altre linee interpretative) per il commento a uno dei romanzi più belli letti nello scorso ciclo annuale del Gruppo: La Zattera […]

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  • passiamu #9 settembre – esse est percipi

    passiamu #9 settembre – esse est percipi

      Per strada, vagolando nella serena ordinarietà, capita talvolta che con la coda dell’occhio si scorgano inaspettatamente cose portentose, cose che per quanto sorprendenti sono molto spesso da intendersi altrettanto impossibili. Non è l’occhio attento, inquisitore, ma quello della distrazione ad esserne l’interprete, l’ermetico occhio che dal fugace conduce al sogno. E tale conseguenza, ossia il postumo riflesso che produce il grande architetto di idee, sovente non è da attribuire all’eventuale grandiosa emozione sensitiva causata dall’absurdum che si imprime in […]

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  • Invecchiare leggendo fumetti

    Invecchiare leggendo fumetti

    Sono un buon lettore di fumetti, di ogni tipo (no graphic novel, preciso. Sono ancora legato alla novella scritta). Sono anche convinto che nella apparente semplicità dei fumetti, per adulti o per giovani e giovanissimi, si possa cogliere qualcosa di quello “spirito del tempo” che tanto pericolosamente è stato più volte interpretato nelle fasi più nefande della storia umana. Intendiamoci, cerco di interpretarlo anch’io, ma certamente non per ergermi a Fuhrer di un qualche popolo. Invece provo – più alla […]

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