Candido come la Neve

Don’t eat the yellow snow!, avvertiva Frank Zappa nel 1974. Resto fermo a fissare il giallume apparso d’un tratto dinanzi a me, come una macchia sulla neve, e non nascondo di sentire una perversa e disgustosa bramosia che dovrebbe in teoria indurmi a leccare la stretta e circolare area interessata dalla colorazione anomala, alterazione del candore preteso. Perché? Sostengo che tale smaniosa tentazione sia parte di quelle irregolari pulsioni pertinenti all’irrefrenabile semi-subconscio masochista. Cosa resta? Slittare lentamente con gli scarponcini […]

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