“Scicli e il suo territorio sono sommersi dall’immondizia e il Sindaco di Scicli “annuncia” controlli, quelli che la Polizia Urbana delle altre città svolgono da gran tempo. La Polizia urbana, ricordiamolo, è in carico al Primo Cittadino e spettano a lui quelle precise direttive che fino ad oggi non sono state impartite. Annuncia anche “soluzioni”, e ora si viene a sapere che la soluzione è quella inviare i compattatori di Scicli fino ad Alcamo, a circa 640 chilometri di distanza e più di 8 ore di viaggio andata e ritorno, senza contare la sosta per le operazioni previste. Con un enorme aggravio sulle tasche degli Sciclitani, pari a 40.000 euro adesso e altri 90.000 euro per il primo trimestre del 2019. Un fiume di più di mille euro al giorno”. Questo quanto scrive Sinistra Italiana Scicli, in un comunicato stampa.

“In un periodo di crisi come questo, come si fa ad aggiungere una tassa di questa portata, dovuta solo alla prolungata inefficienza del governo della città? Quanto e cosa debbono ancora sopportare i cittadini di Scicli per avere le strade e le campagne ridotte a discariche a cielo aperto? Come si fa a confidare che la situazione possa migliorare, visti i continui proclami e i continui flop di questa amministrazione?”, si interroga SIS.




“Nel giugno del 2016 vi fu la l’”Ordinanza Crocetta” e per quanto ci si possa sforzare, non si ricorda nessun provvedimento dell’amministrazione di Scicli volto a realizzare almeno uno dei famosi 7 obiettivi. Dodici mesi dopo, anche l’”Ordinanza Musumeci”, rivolta ai Comuni più indietro nella raccolta differenziata – e “naturalmente” anche ad una Scicli ben presente nell’infelice elenco – passò senza lasciare traccia. Sappiamo bene – si legge nel documento a firma di Sinistra Italiana Scicli – che un Comune non è solo Sindaco e Assessori, ma anche Uffici e Capiufficio. Che cosa dicono? Che cosa fanno? Sono soddisfatti delle loro azioni?

Questa città è completamente abbandonata a sé stessa, vittima quantomeno di incapacità, ignoranze, arroganze. Eppure, Scicli è una delle poche città italiane ad avere istituito con grande lungimiranza – fra il 2012 e il 2014 – un Osservatorio “Rifiuti Zero”, precorrendo la legge regionale ora in approvazione, che prevede sia l’Osservatorio, sia la Consulta degli Utenti. Gli attuali amministratori hanno ritenuto di poter fare a meno del contributo dei cittadini, ma operando in solitudine hanno combinato un disastro senza attenuanti, le cui conseguenze gravano sempre e sempre di più sulle spalle dei cittadini, abbienti e meno abbienti. Dare le dimissioni costituirebbe una risposta proficua, corretta e coraggiosa, per dare modo alla Città di voltare pagina e tentare di risalire dal baratro in cui si trova.” Così si conclude la nota stampa.