Gli italiani e il web: l’intrattenimento sul podio delle passioni

I dati sul rapporto tra gli italiani e Internet sono in crescita ma anche in continuo aggiornamento, e ciò dipende dalle variabili geografiche e sociali e non può certo prescindere dalle tendenze globali e dall’andamento generale della situazione, connesso a sua volta con fattori non soltanto di tipo tecnico, ma anche normativi, sociali, culturali.

Qualche dato recente può comunque aiutare a capire la portata di un fenomeno da non sottovalutare, in quanto coinvolge fasce di età a livello intergenerazionale e anche varie zone geografiche, da nord a sud del paese.

Secondo una ricerca condotta nel 2018 e denominata “Digital Report” innanzi tutto si parla di 4 miliardi di utenti globali – stando almeno ai dati raccolti nei 239 paesi del campione dell’indagine – , mentre in Italia il dato degli utenti connessi alla rete risulta essere di 43 milioni di persone.

Un dato di per sé forse poco significativo se non si pensa al fatto che questa cifra corrisponde esattamente a oltre il 70 per cento della popolazione d’Italia.

Altro dato rilevante è la presenza degli italiani attivi sui vari social network – da Facebook a Twitter, da Instagram a Youtube, e così via- : in questo ultimo caso la percentuale relativa alla ricerca in questione è di 34 milioni di utenti, con una rilevante crescita dal 2017 al 2018, sia di coloro che si connettono a Internet in generale che degli appassionati dei social (si parla, nello specifico di un incremento percentuale del 10 per cento in entrambi i casi).

Youtube e Facebook sono i social più utilizzati dagli internauti italiani e dalla ricerca emerge anche che gli utenti trascorrono in media ben sei ore giornaliere su Internet, in pratica il doppio di quelle che vengono abitualmente passate davanti a un televisore.

Tutto questo, molto probabilmente, è anche derivante dal fatto che la rete offre numerosi servizi, quasi a specchio della vita reale: dall’acquisto di un capo di abbigliamento fino al pagamento di un servizio, dalla possibilità di conoscere e magari incontrare nuove persone – grazie, appunto, al fenomeno dei social – arrivando all’entertainment, ovvero l’intrattenimento in tutte le sue forme.

Ecco comunque, nel dettaglio, le maggiori attività degli italiani su Internet, in riferimento ai social – e dunque, per esteso all’intrattenimento – , da valutare insieme anche al fenomeno dei giochi online e delle tv in streaming:

● Whatsapp

● Facebook

● Youtube (soprattutto in riferimento alla visione dei video di varia natura)

● Google

● Instagram

Se queste sono le app più scaricate e utilizzate dagli internauti italiani, è pur vero che oggi la rete offre una gamma infinita di forme di divertimento, da quella, ad esempio, di seguire le partite della propria squadra del cuore in streaming fino al periodo di prova su piattaforme come Netflix, passando per l’ulteriore possibilità di approfittare del bonus di benvenuto di snai, riservato agli amanti del settore. In ogni caso, qualsiasi attività si segua o si effettui su Internet, esistono certo dei rischi tangibili connessi alla presenza nel web, come le truffe e le violazioni della privacy.

Si tratta di fenomeni che possono essere arginati con alcuni accorgimenti da parte dall’utente, ma che vanno probabilmente eliminati anche alla radice grazie alla sinergia tra le istituzioni preposte e magari grazie anche a un’adeguata comunicazione verso le varie tipologie di utenza.

Questa è la situazione globale relativa al rapporto tra gli italiani e il web, alla quale concorrono le singole regioni, che stanno sempre di più sperimentando il fenomeno della rete, anche grazie a misure e interventi infrastrutturali per dotare la popolazione degli strumenti giusti.

Internet a livello locale. il caso della Sicilia

 

Le regioni singole rispondono dunque a questo cambiamento con varie attività di informazione e di promozione.

La Sicilia, nello specifico è tra le regioni italiane, almeno secondo i dati diffusi nel 2018 da uno dei maggiori operatori telefonici del paese, per l’utilizzo della rete fissa di connessione, con un picco per quanto riguarda le province di Catania, Palermo e Siracusa. Si tratta dunque di un’attenzione della popolazione locale al mondo virtuale che però non è spesso supportata dalla possibilità di accedere servizi innovativi come la banda larga, rispetto alla cui diffusione regioni come appunto Sicilia, Molise e Calabria sembrano essere meno aggiornate.

L’educazione al digitale passa comunque anche attraverso altre iniziative, come ad esempio il progetto ‘Piazza WiFi Italia’, promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico, con il fine di consentire a tutti i cittadini di connettersi, gratuitamente e in modo semplice tramite l’applicazione apposita.

Non mancano, sempre nella tutela della sicurezza dell’utente, specie se minorenne, i corsi nelle scuole, come quello che si è da poco tenuto a Scicli, presso l’auditorium “Peppino Impastato”, sul tema del bullismo e del cyberbullismo, purtroppo fenomeni di rilevante e preoccupante entità al giorno d’oggi.