È stato presentato giovedì 30 maggio al Teatro  Garibaldi di Modica alle 21.00, “All’Inverso”, il nuovo album della sciclitana Serena Agosta.

La cantante si avvicina alla musica sin da piccolina, studia chitarra e pianoforte per poi dedicarsi alla danza, diventando anche insegnante tra classico, contemporaneo e flamenco. Serena inizia il percorso di un disco che racconti di lei, dopo la partecipazione ad “Area Sanremo tour 2018”, dove arriva in finale con il suo brano “Cosa resta”, che insieme a “Trenta” sono i due pezzi già usciti del suo album “All’Inverso”.

Il nome del disco ha un significato profondo per la ragazza, indicando come la sua stessa vita sia un po’ andata in direzione “contraria”, rispetto anche alle sue stesse aspettative.

“È come se la mia mente si fosse aperta – spiega Serena Agosta – . Ho iniziato a scrivere canzoni una dopo l’altra, come se finalmente avessi capito qual era la mia vera strada”.

Così, l’idea di realizzare un Live, che portasse in scena non solo musica ma anche danza e arte in genere.

“Avevo l’esigenza di far arrivare al pubblico la mia musica – prosegue Serena- . Per questo ho realizzato, grazie a tanti collaboratori, tra cui la Fondazione Teatro Garibaldi, un vero e proprio spettacolo per presentare il mio disco”.

Tanti i nomi importanti presenti nell’album, tra cui Aurelio Pitino, direttore del Coro Anno Domini di Torino, che si è appassionato all’idea di Serena tanto da seguire direttamente dal vivo le registrazioni dei brani di “All’Inverso”, partecipando anche ad un pezzo gospel, “Sulla via”. Altra grande figura musicale che ha prestato la sua voce ad un brano di Serena, è Rosaria Buscemi, soprano lirico e insegnante della stessa ragazza, e il Modica Gospel Choir.

“La mia voglia, il mio bisogno di far sapere agli altri cosa avevo da dire – conclude la cantante – , il risultato di un lungo percorso interiore che mi ha fatto capire quale fosse realmente la mia strada, mi ha spinto a creare questo disco. Vorrei offrire a chi ascolta la possibilità di capire che tutto si può fare, che si può creare qualcosa anche non seguendo obbligatoriamente le “tappe” che la società ci impone. A 30 anni mi sono trovata a cambiare vita, cercando di percorrere una via non facile, in un mondo in cui l’età ha sicuramente la sua importanza. Voglio dimostrare che a 30 anni si può ancora cambiare vita, nonostante i percorsi intrapresi siano diversi dalle nostre nuove scelte”.




“All’Inverso” è composto da 6 brani, ed è stato portato sul palco del Teatro Garibaldi di Modica, come un vero e proprio spettacolo appunto, fatto di danza, musica e intrattenimento, diretto dalla stessa Serena, con la collaborazione di Giovanni Cultrera nella direzione artistica, coreografie di Giulia Manenti, Cristina Cecere per Duo Arte Danza e Licia Perra.

I videoclip già usciti di “Trenta” e “Cosa resta” sono di Andrea Scarfò/Qbianco, con il montaggio di Visual Dimension.

Un successo racchiuso in uno spettacolo fatto di tanto lavoro e sacrificio, ma che dimostra la grinta e la passione della giovane Serena, che non si fermerà e che continuerà a crescere e dimostrare che tutto è possibile, anche se fatto… “All’Inverso”.

Natasha Gambuzza