di Stefania Fiorilla (Canale 74)

Presentato a Scicli, il docu-film “Portami via”

Certe storie meritano di essere raccontate e grazie a “Portami via”, possiamo conoscerne una di speranza e sogni da realizzare. Il docufilm,  attualmente in tournée in tutta la penisola è stato proiettato ieri pomeriggio a Scicli, con la presenza della stessa regista, nei locali della chiesa metodista.

“Portami via” diretto da Marta Santamato Cosentino e prodotto in collaborazione con Invisibile Film, con le musiche di Saro Cosentino  vede il patrocinio di Mediterranean Hope-Federazione delle chiese evangeliche in Italia.

Racconta il sogno di un domani che ha inizio a Tripoli, in Libano, e che diviene realtà su un volo di linea per Roma, con in tasca un visto umanitario rilasciato dal governo italiano. Un’odissea famigliare che raccoglie in sé tutti i risvolti personali generati dalla crisi siriana: le difficoltà proprie della condizione di profugo, l’inquietudine tra l’attaccamento alle proprie tradizione e la scommessa di un futuro in Europa. I protagonisti sono la famiglia di Jamal e Wejdan, arrivata in Italia, grazie ai corridoi umanitari. Cinque figli, un nipotino, tanti sogni e tanti progetti e ricordi, alcuni terribili da dimenticare, altri da tenere stretti e da tramandare. Jamal, passato dalle torture nelle carceri di Assad, sogna un nuovo inizio a Torino e dopo aver  affrontato le difficoltà di ambientamento e quelle burocratiche, frequenta un corso intensivo sulla ristorazione Adecco a Roma, ottenendo in gestione un ristorante e 3 tirocini in forma lavoro, concessi ad altrettanti componenti familiari, presso il loro locale, “Zenobia”, che aprirà a giorni.