RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO un comunicato stampa condiviso dai consiglieri comunali di opposizione di Scicli, su quanto accaduto ieri in Consiglio Comunale.

L’impegno dell’Opposizione è espressione di democrazia e fa parte della logica dell’…alternanza, costituendo lo stimolo che evita l’appiattimento, la collusione, il deterioramento della politica.

Siamo pienamente consapevoli che il potere viene concesso ed esercitato in virtù di un mandato elettorale, allo scopo di garantire diritti e interessi della collettività.

Questo vale sia per il governo del Paese, che per il governo della città.

Obiettivo dell’opposizione non è far cadere il governo, del Paese o della città, ma farlo funzionare al meglio, salvo quando le circostanze oggettivamente denunciano incapacità, incompetenza, indifferenza o peggio, malafede, da parte di chi governa, all’interesse pubblico.

Ieri sera, al Consiglio Comunale, in un clima spettrale accompagnato da un silenzio assoluto, tutta l’opposizione si è trovata, per senso di responsabilità verso la propria amata città, e con grande rammarico, a concordare e sacrificarsi nell’esprimere solo 1 voto contrario, 6 astenuti, e un componente costretto ad abbandonare l’aula, per votare il consuntivo 2017.

Tutto per l’iniquità e l’antidemocraticità di una legge regionale “potestativa” che ricatta di fatto il Consiglio Comunale.

Una legge, nata da logiche “affaristiche e totalitarie” che stabilisce che, se in Consiglio non viene approvato l’atto finanziario, quale il bilancio, frutto della programmazione della parte governativa di maggioranza in antitesi ad una visione politica di una minoranza in opposizione, tutto il consiglio viene colpito da decadenza, e sostituito da un commissario (organo non politico), mentre il Sindaco e la Giunta, organo proponente, verrebbero a continuare il proprio mandato, fino alla scadenza naturale.

La scelta:

Votare nella libertà di esprimere in piena liberà di coscienza e di visione politica il proprio voto e, così facendo, lasciare la città per 3 anni in balia delle scelte finanziarie operate dall’Assessore al ramo, Giorgio Vindigni, che indisturbato e con una sua visione politica arrogante, avrebbe operato in nome e per conto di un’intera collettività?

Oppure, con responsabilità, permettere a tutta l’Opposizione, di continuare il proprio mandato elettorale e svolgere quell’azione di controllo, a tutela di tutti gli sciclitani?

Tutti e otto i componenti dell’opposizione, in una condivisione totale, pur appartenendo ad aree politiche eterogenee hanno scelto, con grande sforzo, di percorrere la via della Responsabilità e di concordare il voto contrario del consigliere Marino, l’abbandono dell’aula da parte del consigliere Mirabella e l’astensione (come non voto) dei restanti consiglieri Giannone, Morana, Buscema,Trovato, Caruso e Iurato.

“ In realtà, se la opposizione intende l’importanza istituzionale della sua funzione, essa deve sentirsi sempre il centro vivo del parlamento, la sua forza propulsiva e rinnovatrice, lo stimolo che dà senso di responsabilità e dignità politica alla maggioranza che governa: un governo parlamentare non ha infatti altro titolo di legittimità fuor di quello che gli deriva dal superare giorno per giorno pazientemente i contrasti dell’opposizione, come avviene del volo aereo, che ha bisogno per reggersi della resistenza dell’aria”. (Piero Calamandrei)

Ciò non toglie che il consuntivo 2017 appena approvato in Consiglio Comunale, con “gaudio” da parte dell’Amministrazione e della “non maggioranza” che la sostiene, ha in sé tutte le gravi criticità finanziarie conclamate del Comune di Scicli, così come specificatamente elencate, nel lungo e puntuale elenco redatto dai revisori, organo di garanzia per il Consiglio, che conclude con un parere favorevole per forma, ma certamente non per sostanza, evidenziando notevoli criticità.

Nell’attesa di visionare il Previsionale 2018 (ma visti i tempi di redazione, lo si potrebbe chiamare consuntivo 2018, con ennesimo Commissario ad acta), e nel ribadire un netto rifiuto a questo modo di fare, i Consiglieri di Opposizione, presenteranno, a tutte le autorità regionali competenti in materia, tramite istanza ed una raccolta firme, (aperto a a tutti i consigli comunali che la vorranno sottoscrivere), una proposta di modifica della legge suddetta, al fine di ridare legittimità e dignità al Consiglio Comunale, quale organo democratico.

I Consiglieri di Opposizione