Tratto da La Sicilia del 4 Ottobre 2017

sentenza 2La ditta Puccia lo aveva lasciato a casa, lui ha fatto ricorso e lo ha vinto. E’ la storia di Giuliano Trovato, che dal 2009 opera a Scicli nelle aziende che si occupano della raccolta dei rifiuti. Una storia travagliata, che parte da lontano e caratterizzata da una serie di vicissitudini e azioni legali.

Con sentenza pubblicata il 2 ottobre 2017, il Tribunale di Ragusa ha accolto il ricorso presentato da Trovato, rappresentato dagli avvocati Pitrolo e Vernuccio, per avere riconosciuta l’illegittimità del licenziamento e disponendo, quindi, il reintegro nel posto di lavoro. Il 31 gennaio 2017 a Scicli si è insediata la ditta Puccia Giorgio, affidataria dell’incarico per la racconta dei rifiuti solidi urbani, azienda che ha preso il posto della Tech servizi e Clean UP (RTI). Come previsto dall’art 14 del capitolato speciale d’appalto, la ditta Puccia Giorgio avrebbe dovuto assumere prioritariamente gli stessi dipendenti che operavano nell’azienda precedente. La ditta ha ridotto il numero degli assunti da 39 a 36 e il licenziamento dei 3 è stato giustificato per anzianità inferiore rispetto agli altri, un sistema smontato dal Giudice. In sostanza l’azienda a cu è stata affidata la raccolta dei rifiuti, ha lasciato a casa i tre dipendenti con una anzianità inferiore rispetto ai colleghi.




Il Tribunale ha considerato il ricorso fondato facendo valere la tesi secondo cui l’articolo 15 del Capitolato speciale di appalto relativo al servizio di raccolta, trasporto e smaltimento rifiuti del Comune di Scicli, prevede che la ditta aggiudicataria è obbligata ad applicare tutte le norme previste del contratto nazionale del lavoro dipendente e che non si riviene alcuna clausola che prevede l’obbligo di limitare a 36 le unità lavorative impiegate nell’appalto.




Per quanto riguarda invece l’anzianità di Giuliano Trovato, i suoi legali hanno evidenziato che gli elenchi del personale trasmessi dai precedenti affidatari del servizio indicavano il 2015 come data di assunzione del loro assistito, ma senza alcuna indicazione di anzianità convenzionale. In pratica Trovato, e qui entrano in ballo le sue vicissitudini, era rientrato in servizio (almeno su carta) nel Gennaio 2015 grazie ad una sentenza del giudice che ne disponeva il reintegro per licenziamento illegittimo. Ufficialmente il suo reintegro è avvenuto nel maggio del 2015, quando l’affidamento lo ha avuto la Tech, dietro conciliazione stipulata dinnanzi al Giudice.

Per Trovato volge al termine una lunga battaglia per la conquista del lavoro.

Dei tre licenziati tutti e tre (novità di oggi) sono stati reintegrati  dal Giudice.