Il consigliere di Scicli Bene Comune Edoardo Morana lascia l’assise per motivi professionali al suo posto ( se accetterà) subentrerà il primo dei non eletti che, nel caso di Scicli Bene Comune è Bruno Mirabella (nella foto).

Di seguito la lettera di dimissioni di Morana:

“Con molto rammarico mi trovo costretto a rassegnare le dimissioni dalla carica di Consigliere Comunale per impegni professionali che non mi consentono più di essere presente in futuro alle sedute consiliari.

È una scelta dolorosa, dettata dal rispetto per una istituzione che va frequentata quasi quotidianamente. Un impegno che a distanza non sono in grado di assolvere, un impegno che serietà e rispetto mi impongono di accantonare.

In questo anno e mezzo Scicli ha avuto di nuovo la sua normalità, dopo otto anni turbolenti e caratterizzati dall’avvicendarsi di sindaci, commissari, uno scioglimento alle spalle e processi involutivi di una comunità che si era chiusa dentro di sé.




A novembre del 2016 tuttavia una ventata di partecipazione ha vinto e scardinato certi schemi, introducendo novità comunicative, nel modo di gestire e impostare certe prassi consolidate. Il rodaggio impone quasi d’obbligo di commettere tanti sbagli e leggerezze, di sembrare troppo inesperti a volte inadeguati.

Non mi addentro su quello che è stato ed è finora tutto il percorso di questa Amministrazione, la storia saprà giudicare. Con tutti gli alti e bassi, mi preme sicuramente ringraziare Scicli bene comune per la fiducia e la opportunità di rappresentarli nella speranza di essere stato all’altezza di questo onorevole compito.

Rappresentare i cittadini è stato un onore, anche se per breve tempo.

Un onore di cui sono grato soprattutto alla mia compagna di banco Resi Iurato, al Sindaco che mi ha trascinato in questa avventura e anche al Vicesindaco che mi ha supportato e sostenuto in diverse occasioni, ai compagni grazie ai quali è stato profondamente entusiasmante condividere degli ideali e vederli intatti in loro anche in età matura.

Sarà per me molto strano non potermi più sedere in Consiglio Comunale, non poter contribuire a un cambiamento che tutti desideriamo con le parole ma che in pochi contribuiscono a realizzare. Sarà strano perché priverò me stesso della possibilità di percorrere una strada che fa parte della mia vita.

Tuttavia a volte per motivi di forza maggiore bisogna interrompere il sentiero, cambiare strada o tornare indietro. Ed è una strada bellissima, da percorrere sempre fiduciosi nel futuro con le belle bandiere ma anche con un po’ di sano pragmatismo.

Fare politica non è prerogativa di chi ricopre soltanto incarichi istituzionali; si fa politica ogni giorno mettendo in atto determinate scelte, decidendo se camminare o prendere la macchina, rispettando la raccolta differenziata o meno. Svegliandosi ogni giorno si ha la possibilità di scegliere se rispettare il prossimo o rinchiudersi dentro di sé in modo egoistico. Si può scegliere se contribuire a cambiare il nostro mondo o peggiorarlo.

Rinnovo nuovamente i miei ringraziamenti a chi mi ha dato forza e anche a chi non lo ha mai fatto, alla mia famiglia, ai miei amici e ai colleghi consiglieri, a chi per strada ha avuto parole di incoraggiamento ma anche di biasimo, a chi ho trovato nelle battaglie per me giuste e a chi ritroverò”.

Tanto si doveva

Edoardo Morana