di seguito il comunicato integrale di Cambiare Scicli:

cambiare scicli«Riteniamo opportuno portare a conoscenza dei cittadini di Scicli che mercoledì 11 gennaio 2017 una delegazione del Comitato “Cambiare Scicli” ha avuto un incontro con l’Assessore Vindigni. Nel corso di tale incontro sono state poste le problematiche attinenti i tributi locali in particolare l’aumento spropositato della tariffa idrica, dei canoni di occupazione suolo pubblico, nonché l’illegittima applicazione degli interessi di mora sugli omessi pagamenti dei canoni idrici.

Per quanto riguarda l’illegittima applicazione degli interessi di mora sugli omessi pagamenti dei canoni idrici, l’Assessore Vindigni non è stato in grado di fornirci una risposta riservandosi di comunicarci la risposta della Segretaria comunale.

Pertanto sorge spontanea una semplice domanda: perché il Sindaco di Scicli e l’Assessore Vindigni non si sono rivolti all’Ufficio legale del Comune per accertarsi che gli interessi di mora non sono dovuti e consequenzialmente dare le opportune disposizioni per rettificare tutti gli atti di diffida?

L’aumento dei canoni idrici 2016 è opera della nefasta gestione della Triade Commissariale (delibera n. 18 del 29/4/2016) e si fonda esclusivamente su una previsione di spesa per l’anno 2016 di € 2.609.523 relativa alla gestione acquedotto, fognatura e depurazione. Va sottolineato che il Comune con la tariffa applicata ha diritto di riscuotere soltanto una entrata uguale ai costi sostenuti perché ha l’obbligo di coprire soltanto il 100% dei costi. Pertanto qualora il Comune dovesse riscuotere una entrata maggiore dei costi sostenuti, quantificata naturalmente a consuntivo, a nostro avviso sarebbe illegale e si porrebbe il problema di compensare o restituire agli utenti la maggiore quota tariffaria riscossa indebitamente.

Siamo perfettamente consapevoli che la responsabilità della situazione del Comune di Scicli non può essere attribuita alla nuova amministrazione ma bisogna pur cominciare a far chiarezza e dare precise risposte che purtroppo sono mancate.

Siamo totalmente insoddisfatti per la mancata risposta riguardante l’illegalità dell’applicazione degli interessi di mora sugli omessi pagamenti dei canoni idrici, la cui responsabilità peraltro ricade esclusivamente sulla segretaria comunale che ha approvato la relativa determina (n. 145 del 23/11/2016).

Ci auguriamo che dai prossimi incontri possano venire le necessarie risposte per rimettere ordine nella gestione del Comune e tutelare i diritti dei cittadini e dei contribuenti».

Scicli, 16/1/2017