Sasha Vinci a New York. L’artista sciclitano (nato a Modica) approderà nella Grande Mela il 26 maggio, con il suo progetto “A Human Flower Wall”. Una performance artistica, che vuole rappresentare e far riflettere gli spettatori sulla contrapposizione tra un’attuale società occidentale sempre più chiusa in se stessa e un’ideale società incentrata sul raggiungimento dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, emblema di integrazione, accoglienza e inclusione sociale. Il progetto è a cura di Diego Mantoan, ideato in seguito all’esperienza de “La Repubblica delle Meraviglie” realizzata all’Università Ca’ Foscari Venezia nel 2018 per la vittoria dello Sustainable Art Prize. La nuova azione è dunque il frutto diretto del premio ideato da Ca’ Foscari Sostenibile, istituito nel 2017 alla fiera ArtVerona per stimolare la riflessione artistica sui temi legati allo sviluppo sostenibile, per giungere ora a New York City, nella Babele contemporanea, dove si concretizzerà tramite gli studenti della NYU.

“Il Muro è simbolo di un mondo spaccato – spiega Sasha Vinci- confine innaturale che separa le persone fra loro, le città dalla natura, dividendo fisicamente il mondo in blocchi e modelli contrapposti. “A Human Flower Wall” non è pertanto una barriera di mattoni, di legno, ferro o cemento, bensì un muro di persone, individui liberi che desiderano un mondo diverso in cui vivere”. Una nuova idea di comunità, che verrà rappresentata da un muro, appunto, che vuole liberare il mondo dalla pressione del consumismo. 




La performance sarà accompagnata dalla sinfonia “La Repubblica delle Meraviglie”, creata dal musicista e compositore Vincent Migliorisi per l’università Ca’ Foscari. Alla melodia suonata dal vivo si aggiungerà la voce lirica della cantante Giulia Alberti, creando così un’atmosfera unica e suggestiva.

Un vero e proprio quadro in movimento quello creato dall’artista Vinci: un gruppo compatto formato da persone che si muoverà per le vie di New York, creando così un muro simbolico in cui uomini e fiori, simboli di vita e rinascita, che vuole andare oltre qualsiasi forma di divisione e separazione, creando invece un ponte verso una società equa e priva di barriere fisiche e mentali.

“La performance – conclude Vinci – esprime visivamente la pervasività, la bellezza e la forza di quell’onda giovanile che proprio in questi giorni sta acquisendo sempre maggiore consapevolezza nei confronti dei problemi legati allo sviluppo sostenibile. Verrà così dato corpo all’impegno per la creazione di un mondo possibile che includa le genti e generi unione tra i diversi patrimoni di conoscenze, tra urbanesimo e natura.”

“A Human Flower Wall” darà vita, così, ad una nuova idea di comunità, in cui il fiore sarà il collant tra le diversità, per dare vita invece ad una nuova società in cui non c’è posto se non per l’uguaglianza.