tratto da “La Sicilia” di oggi 31 ottobre




di Carmelo Riccotti La Rocca

Era sul ciglio della strada nella provinciale Sampieri-Cava D’Aliga, fermo, guardava le macchine passare. Così è stato trovato Alessandro Fede quando oramai le speranze che potesse riappare erano ridotte a lumicino. Quattro giorni e quattro notti senza avere più sue notizie, tante segnalazioni, ma del 28enne di Pozzallo nessuna traccia, è come se fosse sparito nel nulla.

La sua Alfa 156 nera incidentata in contrada Bruffalori, nella strada secondaria che collega le due frazioni balneari del comune di Scicli, non lasciava presagire nulla di buono. Dalle 21 di venerdì scorso, quando un automobilista ha segnalato la presenza di quell’auto nella carreggiata senza che dentro vi fosse qualcuno, di Alessandro si era persa ogni traccia. Per quarantotto ore la zona del ritrovamento dell’auto, andata a sbattere contro un muro riportando importanti danni sulla parte anteriore, lato guida, è stata battuta dai carabinieri, con l’ausilio della protezione civile, delle unità cinofile e del nucleo elicotteri, nonché da familiari e amici che, divisi in squadre, hanno setacciato palmo a palmo l’intera area, ma senza alcun esito.

Tante le ipotesi e le supposizioni fino a quando delle segnalazioni, ritenute attendibili dai Carabinieri, hanno spostato i controlli a Scicli.

Nel pomeriggio di sabato un barista avrebbe parlato con lui. Altre segnalazioni della sua presenza a Scicli sono poi arrivate domenica e lunedì quando una donna ha chiamato i carabinieri dicendo di averlo visto nei pressi di Piazza Carmine.

Oltre ai militari i familiari si sono riversati per due giorni nella “vigata di Montalbano”, andando in ogni vicolo e sui colli, ma Alessandro non c’era.

La telefonata del ritrovamento ai carabinieri è arrivata alle 8:35 di ieri mattina, quasi in concomitanza hanno telefonato in due.

La signora Mara Campailla stava transitando sulla provinciale quando, proprio a ridosso dell’incrocio che porta verso il parco di Costa di Carro ha notato un giovane, visibilmente ferito in volto, che con una andatura zoppicante si dirigeva verso la litoranea. In quel punto la donna non poteva fermarsi , ma ha chiamato i carabinieri indicando quella presenza, ha subito pensato si potesse trattare di Alessandro Fede. Nemmeno il tempo di fare inversione e Alessandro non c’era più, così Mara Campailla ha subito pensato che si fosse nascosto o che qualcuno lo avesse riconosciuto e fatto salire in auto. Effettivamente è stato proprio così perchè nel frattempo dalla provinciale, sempre in direzione Cava D’aliga, è passato Davide Di Filippo (nella foto), un commerciante di Pozzallo, che ha riconosciuto il 28enne e lo ha subito invitato a salire in macchina.

Alessandro Fede in quel momento indossava un accappatoio bianco sporco di sangue, sotto una maglietta nera e dei jeans scuri; aveva una sola scarpa e, nel piede scoperto, una vistosa fasciatura che probabilmente ha fatto da solo. Non aveva gli occhiali ed era in stato confusionale, Di Filippo gli ha fatto vedere la foto su Facebook, lui si è limitato ad esclamare: questo sono io, per il resto invece ha detto di non ricordare nulla. Davide Di Filippo ha accompagnato il 28enne alla caserma dei carabinieri di Pozzallo, li ad attenderlo c’erano gli operatori del 118 che lo hanno subito accompagnato presso il Pronto soccorso dell’Ospedale Maggiore di Modica. Il primario del reparto, Roberto Ammatuna, ha spiegato che Alessandro presentava delle fratture, una vistosa ferita ad un braccio ed un piede, ma in generale le sue condizioni possono definirsi buone.




I familiari: grazie a chi ci ha aiutato

Commossi i parenti di Alessandro, tanta la gioia per un ritrovamento avvenuto quando si pensava ormai al peggio. Le prima parole sono state di ringraziamento per quanti, dai militari a semplici cittadini, hanno dato una mano nelle ricerche.

I dubbi e le domande

Trovato Alessandro Fede, rimangono ancora tantissimi aspetti da chiarire in una vicenda che ha tutte le caratteristiche di un giallo. Dove è stato Alessandro in questi quattro giorni? Dove ha dormito? Come ha raggiunto la litoranea così malconcio senza che nessuno notasse la sua presenza? Ieri abbiamo fatto un sopralluogo nei dintorni del posto del ritrovamento, abbiamo parlato con una persona che lì ha la campagna il quale ha affermato che sia sabato che domenica ha trascorso mezza giornata in quei luoghi, ma non ha mai visto Alessandro. Quella è una zona molto frequentata da imprenditori e operai agricoli, possibile che nessuno abbia notato la presenza di un giovane zoppicante e ferito? E poi ci sono le segnalazioni arrivate da Scicli e ritenute attendibili dai carabinieri. Sono dubbi e interrogativi che solo il 28enne potrà chiarire, a partire dalla sua presenza in Contrada Bruffalori dove ha avuto l’incidente.

Quella non è sicuramente una zona di passaggio e poi Alessandro era stato a Modica e doveva ritornare a Pozzallo, per farlo non ha scelto la strada più breve.

Se le sue condizioni saranno migliori, oggi, come dichiarato dal Capitano Francesco Ferrante, il giovane sarà sentito dai militari che hanno tutta l’intenzione di fare piena luce su una vicenda che presenta troppe ombre.