Sbarchi. “Non potremo più dormire come prima: Dobbiamo aiutare Pozzallo e la Sicilia”

sbarchi dicembre 15Si è tenuto nel pomeriggio di venerdì 5 maggio l’incontro con la delegazione della “Conferenza degli Organi Parlamentari specializzati negli affari dell’Unione dei parlamenti dell’Unione Europea (COSAC)”, composta da Parlamentari provenienti da vari paesi dell’Unione Europea e da Senatori e Deputati italiani, e da presidenti di consigli regionali.

L’incontro nei locali della Prefettura alla presenza di S.E. il Prefetto Maria Carmela Librizzi che ha aperto i lavori. Dopo il saluto del Sindaco di Ragusa Federico Piccitto e del Presidente della Commissione Politiche dell’Unione Europea Sen. Vannino Chiti, si sono susseguiti alcuni interventi tecnici che hanno raccontato la esperienza di Pozzallo nella accoglienza ai migranti.

Il Sindaco di Pozzallo Luigi Ammatuna ha esposto con la consueta capacità di empatia gli aspetti umani e organizzativi del lavoro fatto dalla città di Pozzallo in questi anni; il Questore Giuseppe Gammino ha illustrato il lavoro di tutte le forze di Polizia nella fotosegnalazione del 100% delle persone pervenute all’Hot-spot. Il Comandante Andrea Zanghi della Capitaneria di Porto di Pozzallo ha testimoniato il lavoro della sua struttura.

La protezione Civile, per bocca del Dr. Giorgio Sallemi, ha illustrato i compiti svolti.             Il Dr. Vincenzo Morello e poi i rappresentanti delle diverse ONG coinvolte hanno illustrato aspetti umani e organizzativi della accoglienza ai migranti.

Per quanto di sua competenza, il Direttore Generale della ASP Ragusa, Dr. Maurizio Aricò, ha illustrato alla Commissione la filosofia e le strategie della assistenza sanitaria ai migranti nella nostra terra. In particolare, ha ricordato che tutte le quasi 20.000 persone, che nel 2016 sono sbarcate a Pozzallo, sono state sottoposte ad una valutazione individuale in banchina per accertare le reali condizioni di salute ed in particolare la possibile necessità di assistenza medica urgente, eventualmente anche in ambito ospedaliero. Importante rilevare che, come frutto di questa valutazione, solo l’1.5 % dei soggetti ha avuto necessità di una ulteriore valutazione in Pronto Soccorso; e che in esito alla valutazione, solo lo 0,5% del totale delle persone sono state ricoverate, comprese tutte le gravide a scopo anche solo cautelativo. Quindi l’immane lavoro di valutazione fatto in banchina ha permesso di ricondurre l’intervento per la grande maggioranza ad una assistenza sociale più che medica. Tutto questo nella assoluta salvaguardia della popolazione residente di Pozzallo, che, infatti, non ha avuto in nessun caso un problema di esposizione a rischio di contagio da malattie infettive importate da persone migranti.

«In conclusione – ha detto il Direttore Aricò, nel suo intervento tenuto in Inglese come omaggio agli ospiti stranieri – abbiamo fatto “care” e “protection”: ci siamo presi cura dei migranti e abbiamo tenuto i nostri cittadini al riparo da ogni rischio di contagio da malattie importate. Ma ora è importante che la Comunità Europea riconosca che Pozzallo ha lavorato e lavora non per Ragusa o la Sicilia, ma per la intera Europa, di cui rappresenta le mani e le braccia gentili e accoglienti. Ma tutta Europa deve fare la sua parte nel contribuire allo sforzo economico e nell’accogliere poi i migranti da ricollocare».

Nella discussione successiva è stato particolarmente toccante il commento del deputato Irlandese che ha dichiarato “dopo avere sentito queste parole e capito cosa sta succedendo, non potremo più dormire come se nulla fosse. La nostra terra deve aiutare Pozzallo e la Sicilia nello sforzo che sta sostenendo a nome di tutti noi”.

Il Direttore Aricò ha ringraziato il Deputato per queste parole così significative con una calorosa stretta di mano.

 

 

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