Domenica 10 dicembre presso il molo di Sampieri si è svolto un momento di ricordo per la bambina di Merline, ospite della Casa delle Culture, annegata nel drammatico naufragio del 6 novembre. Quel triste giorno il gommone con il quale tentava di attraversare il Mediterraneo con la mamma ed altri fratelli e sorelle migranti si inabissò nelle fredde acque. Purtroppo il suo corpo non è stato più ritrovato e non è stato possibile darle un ultimo saluto con una celebrazione funebre. Nello stesso naufragio morì anche Great, un bambino di soli due anni e mezzo, figlio di un altra giovane donna nigeriana, anch’essa ospite della Casa delle Culture.

 

“Lei ha bisogno di questo momento e noi possiamo e vogliamo esserle vicino” hanno commentato gli operatori della Casa delle Culture-MH di Scicli. E quello di ieri pomeriggio è stato proprio un momento di preghiera e di riflessione, coadiuvato da Francesco Sciotto, pastore della Chiesa Metodista. Dopo la lettura in francese e in italiano, del Salmo 38 “Il peccatore pentito implora misericordia”, scelto per l’occasione dalla stessa donna di origine camerunense, Merline ha poi adagiato in acqua una corona di rose bianche dedicata alla sua bimba. Per ricordare tutti gli uomini, le donne e i bambini migranti morti annegati e che il mare non  ha mai restituito.


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