Un impegno che dimostra la sensibilità e l’umanità nei confronti dei sordi. E’ stato firmato un protocollo che impegna il comune di Ragusa e L’ente Nazionale Sordi di visitare e fruire culturalmente dei siti di particolare interesse culturale presenti nel territorio comunale con l’ausilio di adeguati dispositivi tecnologici mobili:  tablet, monitor, QR Code contenenti video in LIS (linguaggio Italiano dei Segni) che consentiranno di poter vedere la spiegazione dei siti.  Prevista anche in occasione di visite guidate riservate a gruppi di persone con disabilità uditiva, l’assistenza di guide in LIS che saranno  affiancate da guide turistiche.

I siti interessati sono il Castello di Donnafugata, la Cattedrale di San Giovanni Battista ed il Duomo di San Giorgio. Come stabilito dal Patto, il Comune di Ragusa corrisponderà all’ENS di Ragusa la somma complessiva di € 10.000,00 per le spese necessarie a mettere in  atto un  progetto con personale professionalmente preparato che si occuperà di attivare un numero telefonico per ricevere  SMS e un ID per chat a disposizione delle persone sorde che potranno inviare richieste di informazioni su Ragusa e per prenotare strutture ricettive.

Un secondo protocollo è stato firmato in sinergia con la Diocesi per la promozione, valorizzazione e fruizione turistica dei beni ecclesiastici della città e prevede  l’apertura delle chiese di Ragusa e Ragusa Ibla, così come  previsto nel precedente protocollo oltre l’orario previsto per le funzioni religiose.

La Diocesi dovrà assicurare quindi l’apertura e la fruizione turistica delle chiese Collegio di Maria (Badia),  Ecce Homo, Santa Maria delle Scale, Maria SS. dell’Itria, San Filippo Neri, San Giuseppe ( Benedettine), San Giacomo, SS. Annunziata, San Francesco all’Immacolata, Santa Maria dello Spasimo, Santa Maria Maddalena e Sant’Agata dei Cappuccini.

Per  la Cattedrale San Giovanni Battista, il Duomo di San Giorgio, Ecce Homo, le Santissime Anime del Purgatorio le parrocchie hanno siglato protocolli legati a finanziamenti per interventi di restauro conservativo.

Nei beni ecclesiali dovrà essere presente  personale qualificato con sufficiente conoscenza della storia locale e della lingua inglese. A disposizione dei visitatori inoltre dovranno essere messi a disposizione guide in formato tradizionale o digitale con descrizione delle chiese in più lingue e con un itinerario da Ragusa superiore a Ragusa Ibla al fine di individuare facilmente le chiese ed agevolarne la visita.

La somma prevista per garantire la fruizione turistica delle chiese nel periodo compreso tra il 1° aprile ed il 1° novembre 2018,  è di € 43.516,00.

Viviana Sammito