È stato inaugurato questa mattina, alla vigilia della festa della Mamma, il primo Baby Pit stop in provincia di Ragusa, al centro commerciale “Le Masserie”. 

Un lavoro di squadra, fatto in sinergia tra l’Azienda Sanitaria, Le Masserie, l’Unicef e il liceo artistico  “G. Ferraris” di Ragusa, con il dirigente scolastico Giovanna Piccitto. 

Un momento di festa e gioia e non solo una semplice inaugurazione quella svoltasi questa mattina; un esperimento su cui investire tante aspettative, sperando che le neo mamme possano apprezzare l’idea di questa zona dedicata esclusivamente a loro e ai loro piccoli bimbi.

Tanta la curiosità, grazie anche ai ragazzi del liceo “Ferraris” che, con le loro brochure e manifesti, hanno catturato l’attenzione dei passanti. E proprio tra questi la prima “special guest” Costanza, di appena 20 giorni, che con la sua mamma ha inaugurato il Baby Pit Stop, concedendosi un momento di relax e intimità, rendendo così la fase dell’allattamento o del cambio pannolino più serena e tranquilla.

“Si tratta del primo esperimento del genere in città – spiega il direttore de Le Masserie Vito Frisina – risultato di una concreta azione di sinergia tra diversi attori e desidero rimarcare la vocazione nei confronti della famiglia a cui il nostro Centro si orienta”.

Una “sfida” quella del Baby Pit Stop che è stata accettata da diverse “squadre”, e che con impegno e dedizione è diventata una piccola ma importante realtà, riuscendo a coinvolgere all’interno del progetto anche i più giovani, entusiasti e fieri di partecipare a questa iniziativa. Il professore Enzo Cicardo, orgoglioso per il lavoro fatto dai suoi studenti,  ha sottolineato che la rete tra le istituzioni produce risultati lusinghieri: “I giovani che si trovano bene a scuola, riescono a relazionarsi con le tematiche che riguardano il loro futuro.  Diventeranno  adulti consapevoli e competenti, con la prospettiva di  ottenere migliori risultati non solo a scuola ma anche nella loro vita”.

Tutti presenti al taglio del nastro rosso, stupiti dalla curiosità dei passanti ma soprattutto dalla prima ospite che non ha tardato ad arrivare. 

“Da oggi, le mamme avranno a disposizione uno spazio attrezzato dove potersi appartare per cambiare il pannolino o allattare il proprio piccolo e  nel rispetto della propria privacy. Allattare al seno è naturale, salutare ed è anche un diritto. – dichiara il direttore generale dell’Asp, Angelo Aliquò – . Ringrazio tutti: il direttore del Centro Commerciale, la presidente dell’Unicef, il Team dell’Allattamento, per avere lavorato tanto per la realizzazione di questa bella realtà, ma in particolare questi ragazzi che hanno dimostrato impegno e forte sensibilità al tema dell’allattamento”.

Il progetto lanciato dall’Asp e dal suo Team Allattamento, esprime tutta l’importanza dedicata alla cultura del latte materno, cercando di far capire alle famiglie quanto questo momento di grande intimità tra mamma e figlio, ma anche di forte importanza salutare, possa conciliarsi con qualsiasi attività del quotidiano che ogni normale coppia o famiglia vive nelle proprie realtà. Tra questi sicuramente quello di un semplice giro per negozi, che spesso diventa momento di stress e paura per i neo genitori e soprattutto le neo mamme. 

“ Il Baby Pit Stop – dice Oriana Iacono, referente del Team Allattamento al seno dell’Asp Ragusa- rappresenterà per le mamme l’opportunità logistica di conciliare le normali esigenze di un nucleo familiare, con l’esigenza di allattare e nutrire il proprio figlio.  Questo è il primo impegno portato a termine dal Team Allattamento dell’Asp. Questa squadra è impegnata nel promuovere la diffusione della cultura sul latte materno fin dai primi giorni come bene comune, anche con altre iniziative che sta mettendo in campo. Il progetto, nel suo complesso, è   più ampio volto a sviluppare una sensibilità collettiva sui temi della maternità, della cura dei piccoli e dell’allattamento al seno. Incoraggiare le mamme ad allattare al seno – conclude Iacono- questo l’obiettivo della campagna di comunicazione ideata dagli studenti del Liceo Artistico “Ferraris”. A questi ragazzi va tutto il mio riconoscimento”.




 Tra i presenti anche la presidente del Comitato provinciale di Ragusa, Elisa Mandarà, che ha espresso la sua felicità nel vedere realizzato quello che era inizialmente solo un progetto, ma che vuole essere solo il primo di una lunga serie di Baby Pit Stop. “L’allattamento rappresenta un beneficio a cui hanno diritto tutti i bambini senza alcuna discriminazione – spiega Mandarà – perché è un’esperienza unica, che fornisce l’alimentazione completa contribuendo al loro pieno sviluppo e alla loro sana crescita.  Esprimo grande soddisfazione per il nuovo progetto, e desidero fortemente ringraziare il direttore e il Team Allattamento dell’Asp, il Il direttore del Centro Commerciale, gli studenti del Ferraris. L’Unicef ha promosso il progetto nell’ambito dell’iniziativa “Ospedali & Comunità Amici dei Bambini” – conclude – con lo scopo  di allestire molti Baby Pit Stop”.

Infine, Daniela Bocchieri, dell’Uos Educazione alla Salute dell’Azienda Sanitaria ha rimarcato: “questo progetto scolastico ha attuato una straordinaria esperienza di peer education.  L’importanza dell’allattamento al seno è stata interiorizzata dagli studenti, lo si capisce dai loro elaborati. Hanno compreso che allattare al seno è la ricetta che migliora il livello di salute e benessere e sopravvivenza di donne e bambini”. 

Non resta che dare il via, quindi, alla fila di mamme che incuriosite vorranno sicuramente provare questa nuova area in cui poter dedicare tutto il proprio amore al proprio bimbo come fossero a casa propria.

Natasha Gambuzza