carabinieri 3<<L’occasione di feste e fiere è ghiotta per certi criminali che sfruttano l’occasione per arricchirsi con i metodi più subdoli>>. Lo sostiene il Maggiore dei cc, Alessandro Coassin, che ha segnalato un caso di impiego di minori nell’accattonaggio.

Due bambini: una femmina di 9 anni e un maschietto di 10, provenienti da Noto, sono stati costretti dai genitori a mendicare durante la festa di San Giovanni a Ragusa, sabato sera.  Sono state denunciate due coppie di coniugi italiane, i cosiddetti “camminanti” colpevoli di avere <<messo sulla strada >> i figli minorenni per impietosire i fedeli, davanti all’ingresso centrale della cattedrale, chiedendo soldi.

E’ stato il Maggiore Alessandro Coassin, comandante dei carabinieri della compagnia di Ragusa, a notare, mentre era a passeggiare con la sua famiglia, i due bambini che mendicavano: li ha seguiti ed è riuscito ad identificare i genitori, non senza problemi. Infatti le coppie hanno inveito contro l’ufficiale, reo di avere “rovinato la festa” smascherandoli mentre i bambini si sono lasciati andare in un pianto a dirotto. I militari sono stati accerchiati da tutti i venditori di palloncini e ci sono stati attimi di tensione.

Sono stati subito condotti in caserma il primo genitore, suo cognato e la moglie. Questi ultimi due sono i genitori del bimbo di 10 anni: un  33enne, e la moglie 28enne. Sono stati identificati e denunciati anche  i genitori della bimba di 9 anni:  38enne, e la moglie 35enne, anch’essi ambulanti da Noto, per impiego di minori nell’accattonaggio. Peraltro gli stessi già erano stati recentemente denunciati dai carabinieri di Noto perché non mandavano i figli a scuola. I carabinieri ora informeranno anche la Procura per i minori di Catania affinché si valuti l’idoneità dei genitori a conservare la potestà genitoriale.

Viviana Sammito