RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Dopo cinque giorni, dal Comune di Modica un boicottaggio strumentale che attenta ad un diritto costituzionale fondamentale che nessun sindaco, o corpo di polizia, può condizionare




Venerdì scorso scorso, 23 novembre, abbiamo inoltrato alla Questura e al Comune di Modica, per quanto di competenza, preavviso di pubblica manifestazione: in particolare un sit-in con la prevista partecipazione di circa trenta persone, da tenersi in data 28 novembre e 1 dicembre dalle 18.30 alle 20.30 in piazza Monumento/Matteotti.

A poche ore dalla prima delle due manifestazioni non abbiamo ancora ricevuto risposta dal Comune di Modica, né positiva, né negativa.

I nostri tentativi esperiti di comunicazione telefonica, ci hanno però lasciati esterrefatti per le risposte che dagli uffici della polizia municipale ci sono state date. Solo per citarne alcune: “Non sappiamo, dipende dal sindaco”; oppure “vedremo, ma non in quella piazza in quanto è riservata al sindaco (!)” e tante altre denotanti – tutte – un esercizio arbitrario e discrezionale di fondamentali doveri di imparzialità e trasparenza della pubblica amministrazione, tanto più se su un caso come questo vertente su un elementare principio di garanzie democratiche costituzionalmente garantite.

Mentre ribadiamo l’appello alla città affinché si unisca a noi nel sostenere una battaglia di civiltà, denunciamo lo scadimento intollerabile di funzioni istituzionali sempre più asservite ad interessi estranei e a condizionamenti impropri, con la riserva di segnalare alle autorità competenti la verifica dei fatti e l’accertamento delle eventuali responsabilità.

Loredana Puccia

Portavoce Lavoratrici e lavoratori Cooperativa sociale Artemide