Omicidio Pamela Canzonieri. Antonio Patricio Dos Santos ha confessato: “Sono stato io, ma non ricordo nulla”. La salma arriverà a Ragusa la prossima settimana

Patrick Antonio Dos SantosHa confessato ieri pomeriggio durante l’interrogatorio l’uomo accusato di avere ucciso Pamela Canzonieri, la 39enne ragusana trovata morta la notte tra il 17 e il 18 novembre a Morro de Sau Paulo, in brasile. L’uomo è in carcere da due giorni ed era stato arrestato per traffico di cocaina. La salma è ancora a disposizione dell’autorità brasiliana.

La morte l’ha attesa nella casa dove lei, Pamela, si  sentiva più al sicuro e l’unico uomo indagato è il suo vicino di casa, un trafficante di droga. La morte l’ha attesa nel quartiere Mangaba tra sentieri isolati e ricchi di vegetazione e case ammassate l’una sull’altra. Dove lei sarebbe arrivata con il suo assassino dopo che lui si era strafatto di cocaina.

L’indagato ha riferito di ricordare di avere incontrato Pamela e, secondo la sua versione, era stato invitato da Pamela ad andare a casa sua, poi ha detto di non ricordare nulla a causa degli effetti della droga. Fonti ufficiali riferiscono di un tentativo di assedio sessuale respinto. Antonio Patricio Dos Santos, detto Fabricio,  si sarebbe avvicinato per darle un bacio, lei lo avrebbe respinto e questo gesto avrebbe mandato su tutte le furie il brasiliano che prima le ha spaccato la testa e poi l’ha strangolata. Quest’ultima circostanza confermata dall’esito dell’autopsia.

E’ probabile dunque che in casa sia stata trovata della droga, come ha riferito la polizia brasiliana, ma apparteneva all’uomo fermato che forse aveva continuato a farne uso anche dopo il delitto dentro casa di Pamela. Dos Santos era già stato arrestato per traffico di cocaina e il delegato Argimaria Freitas ha riferito ai media locali che l’uomo, dopo la detenzione in carcere, era diventato più aggressivo.  Non sono stati  trovati alla porta segni di effrazione e questo fa intuire che lei lo ha accolto perché si fidava o ha aperto la porta e lui con la violenza è entrato. Sono dettagli ancora al vaglio della polizia.

<<Pamela era una persona solare e genuina…non vedeva malizia>>, ha raccontato un italiano in Brasile che conosce molto bene la vittima.  L’indagato avrebbe puntato Pamela da tempo.

Oltre al dolore, alla famiglia è arrivata un’altra notizia spiacevole: la salma non arriverà oggi per motivi burocratici. Fonti riferiscono che in Italia non accettano feretri di sabato, sebbene tutti i documenti siano in regola. Quindi il rimpatrio potrebbe avvenire nella giornata di martedì, se rilasciano la salma lunedì.

Giustizia per Pamela chiedono la comunità iblea e tutti i brasiliani e gli italiani in  Brasile che si sono stretti al dolore della famiglia. Appare come una provocazione o una sfida la frase tatuato sul petto di Fabricio: “So Jesus sabra”, solo Gesù salva. Dettagli e confessione emersi nel giorno che ricorda la violenza sulle donne. Perché Pamela è vittima di un caso di femminicidio: uccisa perché aveva una  dignità. Si era opposta alle avances di un uomo che considerava solo un vicino di casa.

Viviana Sammito

 

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