Per il settimanale appuntamento con le poesie, gli aforismi, i testi di Gianni Rossini, vi riproponiamo “NOTTE”, anche in versione “video-poesia”.




Le lunghe stagnazioni notturne dove si cheta tutto il nostro mondo interiore, spoglio d’ogni vago velo intessuto dal quotidiano, decantato dalle filtrazioni diurne, liberato da ogni freno inibitorio esterno, ci mettono di fronte al vero noi stessi. Ed è la notte il tempo peculiare delle passioni in cui si palesa il destino di solitudine e di infinito rimpianto legato ai ricordi di un amore senza tempo ma tanto doloroso spazio.




NOTTE

Notte,

pura erede del giorno

che schianti ed accogli,

quante volte hai riposato la stanchezza

sotto coltri di silenzio,

quante volte hai zittito

l’ultimo sordo latrato

con l’eco lontana d’una cupa campana

e quant’altre hai schernito ansie

con le beffarde tue visioni?

O notte,

tu che ci avvolgi

nel tuo nero manto

e ci dai luce misurata

con lo sguardo preciso della luna

e delle stelle che ti contendono,

tu che hai visto nascere

dal tuo grembo oscuro

tante sospirose illusioni

e visto morire speranze

in voci che più non chiamano,

perché l’hai lasciata

impigliata ai miei sogni?

Gianni Rossini

Gianni Rossini