Il mondo della musica classica è in lutto per la scomparsa del M° Claudio Scimone, originario di Scicli, a Donalucata trascorreva l’estate.

Il M° Scimone è morto la scorsa notte a Padova.

Fondatore e direttore dei Solisti Veneti dal 1959, Scimone avrebbe compiuto 84 anni il 23 dicembre prossimo; un paio di settimane fa era caduto a terra fratturandosi  di alcune costole.

LA CARRIERA

Dopo aver studiato direzione d’orchestra con i maestri Mitropoulos e Ferrara, Scimone aveva raggiunto notorietà internazionale dirigendo alcune orchestre sinfoniche, tra cui la London Philharmonia e la Royal Philharmonic di Londra, oltre a Yomiuri Nippon Symphony Orchestra e la New Japan Philharmonic di Tokyo.




Nel 1959 ha fondato a Padova l’orchestra da camera “I Solisti Veneti” con i quali  ha tenuto oltre 6.000 concerti in tutti i continenti, partecipando a importanti festival internazionali (tra i quali, 19 volte, il Festival di Salisburgo). È stato direttore d’orchestra alla Gulbenkian Orchestra di Lisbona, dal 1979 al 1986, e ne era ancora direttore onorario. Sue sono le prime esecuzioni moderne di: Mosè in Egitto, Maometto secondo, Edipo a Colono di Rossini; l’Orlando Furioso di Vivaldi; Le Jugement Dernier di Salieri; Guilaume Tell di Grétry. Nella rinata Fenice, ha diretto la prima ripresa moderna della versione veneziana del Maometto secondo di Rossini.