Anche quest’anno, alla vigilia dell’Epifania, i soci e le rispettive famiglie si sono riuniti nel salone principale della Società Operaia di Mutuo Soccorso Carlo Papa, pieno in ogni ordine di posti, per dedicare una serata al “piacere dello stare insieme”, riscoprendo il vecchio, caro e ricco gioco della tombola, che riesce a spostare magicamente indietro nel tempo l’orologio della memoria.

“Ed è questa, nella forma e nella sostanza, l’atmosfera che si respirava ieri sera – ci dice il presidente Giorgio Casa-nel nostro sodalizio. Scambiarci gli auguri di buon anno insieme alle famiglie per cementare sempre più i valori forti che stanno a presidio della nostra Mutua è una scelta significativa, che vuole andare in controtendenza rispetto alle crescenti forme di individualismo, che sono l’esatto opposto del nostro dettato statutario”.

Una bella serata,  con regali offerti dai tantissimi sponsor, che hanno consentito quattro mani di tombola caratterizzate da premi ricchi e graditi e che ha visto aggiudicare come premio finale una gita a Roma per due persone comprensiva di viaggio, vitto e alloggio.

“Un grazie affettuoso e sincero, -continua il presidente- mi sento doverlo rivolgere ai numerosi sponsor che ci hanno consentito di poter realizzare una serata così bella, dove ogni famiglia si è sentita inserita in una famiglia allargata, la grande famiglia della Carlo Papa”.

In effetti è stato veramente bello vedere bambine e bambini strabuzzare gli occhi e gioire per le calze da befana ricolme di ogni leccornia, consegnate a ciascuna di loro durante il gioco, come se fossero state estratte da quel magico sacchetto.

Ma analoga gioia, anche se meglio dissimulata, si percepiva nei numerosi soci che hanno vinto uno o più dei tanti premi in palio, se è vero come è vero, che l’intervallo dedicato alla degustazione di cannoli, biscotti, panettoni e pandoro è stato gradito, ma non al punto da fare trascurare il “gusto del gioco”; in tutti infatti traspariva il piacere di ritornare a riascoltare i numeri estratti, con i lupini che riempivano progressivamente le varie cartelle.

“Un grazie di cuore va rivolto a tutti i soci e alle loro famiglie -conclude Giorgio Casa- e a quanti, e sono stati tanti e preziosi, a prescindere dalla carica sociale ricoperta, hanno contribuito col loro apporto qualitativo e quantitativo alla riuscita della manifestazione”.