ospedale maggiore modicaMorte sospetta all’ospedale Maggiore di Modica, la procura ha aperto un fascicolo indagando due medici.

Il decesso di un’anziana signora è avvenuto il 24 gennaio ma domani pomeriggio sarà effettuata l’autopsia per chiarire meglio se ci sono responsabilità di terzi. Secondo l’accusa, i medici non avrebbero agito con tempestività per salvare la vita alla donna il cui quadro clinico era già compromesso.

Una settimana fa il corpo dell’84enne è stato riesumato e condotto nell’obitorio del nosocomio modicano dopo un esposto presentato dalla famiglia alla procura. Domani pomeriggio alle 14,30 sarà  eseguita l’autopsia dal medico legale, Francesco Coco, incarico dal pubblico ministero Marco Rota.

Il pm ha iscritto nel registro degli indagati due medici, uno del pronto soccorso e il secondo del reparto di Rianimazione. Il medico legale incaricato da uno dei due indagati è Giuseppe Iuvara, che domani sarà presente all’esame autoptico.  Secondo l’accusa i due indagati  non avrebbero agito tempestivamente per salvare la vita all’anziana. L’84enne infatti si è presentata al pronto soccorso del Maggiore alle 7,30 del 24 gennaio dopo che , per due giorni, ha accusato dolori lancinanti allo stomaco e dopo avere rimesso sangue dalla bocca. Mentre era  in ospedale  è stata anche colta un edema polmonare, tant’è che la signora ha cominciato ad accusare un’insufficienza respiratoria. L’84enne è deceduta nel reparto di rianimazione alle 15.30. La procura vuole fare chiarezza e capire perché l’anziana, arrivata nel nosocomio con un quadro clinico già critico, è rimasta dalle 7,30 alle 15,30 in ospedale per uscirne morta. Il  lasso di tempo è troppo lungo e c’è il sospetto che i medici non si siano prodigati velocemente  per salvare la vita alla paziente. Lo stesso sospetto della famiglia che ha chiesto e ottenuto la riesumazione per ulteriori approfondimenti sulle cause della morte. La procura ha sequestrato la cartella clinica e tutti gli incartamenti che descrivono il quadro clinico e gli accertamenti eseguiti.

Viviana Sammito