furto acquaPer l’esecuzione di lavori  riguardanti la realizzazione di un edificio di edilizia residenziale, aveva effettuato un allaccio abusivo alla rete idrica comunale. Per questo motivo un imprenditore edile, A.F., 63 anni, è stato deferito alla Procura della Repubblica di Ragusa per furto aggravato.

In ottemperanza alle disposizioni del sindaco, Ignazio Abbate, e dell’assessore alla Polizia Locale, Pietro Lorefice, è stata avviata un’indagine concordata tra il comandante Rosario Cannizzaro, e il responsabile del  Settore Fiscalità Locale ed Entrate, Giovanni Blanco, al fine di verificare eventuali abusi ed evasioni.  E’ stato, pertanto, effettuato un sopralluogo tra la sezione di Polizia Giudiziaria e personale del Terzo Settore (tra cui un idraulico)nel cantiere di proprietà dell’imprenditore in un quartiere centrale della città nel corso del quale è emerso che l’interessato aveva effettuato un allaccio abusivo e precisamente nella parte della condotta pubblica che porta in un immobile abbandonato e, comunque prima che la tubazione arrivasse nel contatore idrico della struttura chiusa. In questo modo, il cantiere da alcuni anni disponeva di acqua diretta senza alcuna misurazione attraverso un contatore e, dunque, senza pagare alcun canone e consumo al Comune. L’allaccio, addirittura, era stato celato attraverso l’occlusione del luogo con un muretto di forati.

“A cura degli uffici preposti  – spiega l’assessore Lorefice –  che stimeranno i consumi, saranno recuperate le somme evase con le relative sanzioni.”

Già qualche mese fa erano stati individuati dalla polizia locale altri allacci abusivi. Nei prossimi giorni sono in programma altri analoghi accertamenti.