Modica – Bambini maltrattati nella scuola materna, il Dirigente scolastico: “Non prenderemo provvedimenti sino alla sentenza definitiva”

di Viviana Sammito

bimbi-maltrattatiImmagini agghiaccianti registrate dalle telecamere e microspie piazzate  dalla Squadra Mobile di notte che schiacciano alle loro responsabilità le due maestre della scuola materna di Piano Gesù a Modica Alta, Giuseppina Nicolosi  e Graziella  Spadaro, (nubile e senza figli), rinviate a giudizio dal Gup, Claudio Maggioni, dopo le indagini eseguite dalla Squadra Mobile, lo scorso anno nel giugno 2016, a seguito delle denunce sporte dai genitori avviliti dai racconti e dai pianti notturni dei figli.

I bambini, di circa tre anni, sono stati definiti orchi, delinquenti, rimbambiti, minacciati di ricevere schiaffoni e di trattenersi la cacca e di farla a casa, pur rimanendo sporchi. I piccoli alunni in un pianto disperato gridavano di non volere più andare a scuola.

Le indagini sono state avviate nel giugno 2016 e sono proseguite all’inizio dell’anno scolastico. Nel frattempo  il bambino, accusato di dare morsi ai compagnetti, e  che spesso era stato rimproverato è stato portato via dalla scuola, i genitori lo hanno iscritto in un altro istituto. In quel periodo molti altri genitori hanno cancellare le iscrizioni, considerata la reiterazione dell’atteggiamento violento delle maestre.  Il Gup di Ragusa ha rinviato a giudizio per maltrattamenti le due maestre. Il pubblico ministero aveva  un’ordinanza cautelare, quella della sospensione dall’attività, nei confronti delle due donne, rigettata dal Gip. La Procura ha quindi chiesto e ottenuto il loro rinvio a giudizio per “maltrattamento degli alunni, a loro affidati per ragioni di istruzione ed educazione”, fatti commessi con “rimproveri aspri, ingiurie e umiliazioni, alimentando in tal modo un clima di permanente intimidazione, il tutto aggravato dal fatto di aver abusato dei poteri ed in violazione dei doveri inerenti la pubblica funzione”. Elementi che hanno portato al processo, ma non sufficienti, in prima istanza per il Gip a emettere una misura cautelare, come chiesto dai Pm, ritenendo “non sussistente l’abitualità del reato”.

l difensori delle imputate, Antonio Borrometi e Vincenzo Rizza, dopo il rinvio a giudizio, hanno inviato una nota stampa  nella quale hanno evidenziato che “non erano emersi dalle indagini elementi tali da far presumere comportamenti violenti, minacciosi o vessatori nei confronti degli alunni né che tali comportamenti abbiano avuto una gravità tale da cagionare sofferenze psichiche e fisiche agli alunni”.

“Riteniamo, pertanto, che nel processo troveranno la giusta collocazione le solide argomentazioni difensive delle imputate, che porteranno ad una sentenza assolutoria nella quale i sottoscritti difensori credono fermamente”. La prima udienza del dibattimento si terrà il 5 marzo 2018.

LA SCUOLA

I genitori degli alunni della scuola dell’infanzia negli anni 2015- 2017 di Piano Gesù a Modica Alta hanno segnalato il caso al dirigente scolastico, ai tempi delle indagini, il reggente  Francesco Tasca, che ha inviato una richiesta di chiarimento alle due maestre Giuseppina Nicolosi, che è stata trasferita in una scuola media a Modica  e Graziella  Spadaro, che è rimasta a lavorare nella scuola dell’infanzia. Entrambe hanno risposto alle sollecitazioni del reggente negando i fatti contestati dai genitori preoccupati per i figli. I contenuti della lettera sono stati depositati in procura. Di seguito, l’allora reggente Francesco Tasca, ha inviato la segnalazione anche al Provveditorato.

Questa mattina il dirigente dell’ufficio scolastico provinciale,  Giovanna Criscione, ha chiarito che non prenderanno provvedimenti fino a quando non ci sarà una sentenza. L’unica maestra rimasta nella stessa scuola oggetto d’indagine è Graziella Spadaro che alcune colleghe definiscono rigorosa ma buona.

Su indicazione del suo legale ha continuato a lavorare nella scuola dell’infanzia, come anche stabilito dal Gip.  L’attuale preside, che si è insediato a inizi 2017 quando già le indagini erano concluse, Sebastiano Spiraglia e il vice Piero Garofalo, hanno riferito che la docente è stata ligia al dovere, non ha assunto atteggiamenti minacciosi o aggressivi, pertanto non si è reso necessario inviare alcuna comunicazione né alla stessa né al provveditorato. Questo ha chiarito che prenderà una posizione nei confronti delle sue insegnanti solo dopo la sentenza.

 

Vi ri-proponiamo qui di seguito il video.

 

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