Il via, questa mattina, alla Maturità 2019. Attesa finita, quindi, per circa mezzo milione di studenti, classe 2000, che stamattina hanno varcato il portone della propria scuola, consapevoli che indietro non si torna e che una volta usciti da lì inizierà un nuovo percorso.

È Giuseppe Ungaretti l’autore scelto per la prima prova, il tema di Italiano, per quanto riguarda l’analisi del testo, con “Il porto sepolto”. Agli studenti il compito di analizzare e interpretare uno dei più famosi testi letterari del grande poeta italiano del Novecento. In alternativa, la possibilità di optare per un brano sulla lotta alla mafia tratto da “Il giorno della civetta”, di Leonardo Sciascia.

Tra le grandi novità di quest’anno, anche il tema argomentativo, che sostituisce il classico saggio breve, in cui gli studenti dovranno esprimersi e prendere posizione sugli spunti forniti. Per questo tipo di tema le tracce scelte sono state: “Istruzioni per l’uso del futuro” di Montanari; una riflessione su “L’eredità del Novecento”, con un brano di Stajano,  e “L’illusione della consocienza. Perché non pensiamo mai da soli”, scritto da Sloman e Fernbach.

 


Per il tema d’attualità, invece, è stata scelta la figura del Generale Dalla Chiesa, rimasto ucciso in un attentato mafioso a Palermo nel 1982, e di Gino Bartali, campione di ciclismo nominato “Giusto tra le nazioni” per aver salvato numerosi ebrei.

Come anticipato, diversi i cambiamenti introdotti quest’anno tra cui la “doppia prova”, che riguarderà quasi tutti gli indirizzi e che avrà una doppia prova appunto, durante il secondo giorno di scritto: latino e greco al Classico e matematica e fisica allo Scientifico.

Ultima novità per la temutissima prova orale, in cui non ci sarà più la tesina, ma tre buste con tre diversi argomenti tra cui lo studente potrà scegliere una volta sedutosi davanti la Commissione.

Non resta, quindi, che fare un grande “In bocca al lupo” a tutti i maturandi, augurandogli anche di godersi questa grande sfida, perché farà parte dei ricordi più belli della loro vita.

Natasha Gambuzza