di Margherita Gintoli

spesometroQuando si parlò di Decreto semplificazioni tutti fraintendemmo. Avevamo interpretato l’appellativo come semplificazione della vita del contribuente.

Ad onor del vero, il mestiere del ragioniere, dal DPR 633/72 in poi, non è che sia mai stata una passeggiata, chiunque si sia alternato al Ministero delle Finanze si è sbizzarrito per ridurre allo stremo delle forze il contribuente italiano. Ovvio, siamo italiani, fatta la legge trovato l’inganno. Il Ministero delle Finanze cerca una soluzione all’evasione, gli italiani trovano l’escamotage per svicolarsi. Forse hanno ragione gli americani, deducibile anche lo scontrino del parrucchiere e l’evasione si riduce.

Nella realtà, i ragionieri siamo chiamati a fungere da intermediari fra il contribuente e lo Stato, cercando sempre di far pagare il giusto al contribuente, mantenendo la correttezza dei conti. Eh ma così però lo Stato sta davvero facendo il gioco duro.

Lo Spesometro trimestrale implica il fatto che ogni tre mesi bisogna comunicare allo Stato tutte le fatture che ho emesso e tutte le fatture che ho ricevuto, a chi le ho emesse e da chi le ho ricevute; Se sbaglio a comunicare qualche dato (foss’anche il codice fiscale di un soggetto, entro 15 gg, l’Agenzia delle entrate, si chiede chiarimenti). La ciliegina sulla torta, comunicazione delle liquidazioni IVA mensili/trimestrali. I mancati versamenti dei debiti IVA verranno così evidenziati immediatamente.

L’ordine dei commercialisti urla allo scandalo da mesi, per loro, infatti, si tratta di una mole immensa di lavoro in più. Vuol dire anche che le loro parcelle andranno obbligatoriamente aumentate. Danno doppio per il contribuente. Quindi, dove è la semplificazione? Bah, restiamo in attesa. Così come restano in attesa di una correzione alla norma pure i commercialisti che minacciano un altro sciopero dal 28 Febbraio al  7 marzo, periodo di dichiarazioni. Al solito, a danno del contribuente.