In una nota a fima delle RSU – F.P. CGIL di Scicli e del segretario generale della F.P. CGIL di Ragusa, Nunzio Fernanez e inviata al sindaco di Scicli, Vincenzo Giannone, all’assessore al personale. Giorgio Vindigni, al responsabile del settore amministrativo, dott.ssa Valeria Drago, al responsabile del settore Ambiente, Gestione del Patrimonio ed Espropri, ing. Guglielmo Spanò, al  responsabile del settore Entrate e Finanze, dott.ssa Grazia Maria Galantie e al segretario generale dell’Ente, Avv. Chiara Stella, si legge:




“La scrivente O.S. ed R.S.U., esprime forte preoccupazione a causa del perdurare dell’attuale stato d’inerzia amministrativa su alcune problematiche particolarmente sentite dai lavoratori, con specifico riferimento alla questione dell’integrazione oraria al Personale Part-time, alle diverse tipologie d’indennità da liquidare, riferite al periodo 2016-2018, nonché ai carichi di lavoro, a dir poco  insostenibili, a cui sono sottoposti nel quotidiano i lavoratori dell’Ente.

Già dal mese di Giugno con nota Prot. 21126 del 03.06.2018, abbiamo espresso la nostra visione su alcune criticità, avendo avuto la netta percezione dello stato comatoso in cui versavano, e tutt’ora versano, alcuni importantissimi provvedimenti di competenza dell’Ente, fino a quel momento inspiegabilmente non adottati, seppur in alcuni casi costituenti obbligo di legge, ci riferiamo in particolare al regolamento sulla Performance, al regolamento sugli incentivi al personale Tecnico, ci riferiamo alla mancata consegna delle pagelle al Personale Dipendente per le valutazioni, alla mancata costituzione e ripartizione del FES 2016, 2017 e 2018, al contratto integrativo decentrato abbondantemente scaduto, in sintesi, una serie di procedimenti amministrativi, la cui approvazione o avvio di contrattazione avrebbe costituito il presupposto per l’erogazione delle diverse indennità collegate alla retribuzione accessoria al personale dipendente, purtroppo tutto ciò non è stato fatto.

Al riguardo il nostro primo impegno, come O.S. è stato quello di recuperare diritti, recuperare la dignità dei lavoratori, anche perché ci siamo da subito resi conto che, le problematiche del Personale dipendente, non erano solo da addebitare alla mancata erogazione della parte economica, ma andavano oltre, comprendendo altresì la sfera giuridica e contrattuale, vale la pena evidenziare che la nostra preoccupazione, stante le legittime lagnanze dei dipendenti, ricadeva sul carico di lavoro, estremamente spropositati, anche rispetto al numero delle ore che ancora svolge la stragrande maggioranza del Personale dipendente, senza considerare il sovraccarico derivante dal passaggio di competenze relative ai numerosi dipendenti avviati al pensionamento.




Queste problematiche riferite, più in generale tanto alla parte economica che alla problematica dei carichi di lavoro e integrazione oraria del Personale dipendente ha guidato la nostra azione sindacale, riuscendo in alcuni casi a definire importanti adempimenti che finalmente avrebbero costituito il necessario presupposto per mettere in condizione l’Ente di procedere alla liquidazione di alcune spettanze quali la Performance, del 2016-2017 o ancora la liquidazione degli oneri sugli incentivi di Progettazione art.113 del DLgs 50/2016, e ancora art.13 c.2L.R. 1 Agosto 1990 n,17, purtroppo ad oggi, nessun atto concreto è stato adottato, ciò inevitabilmente genera una condizione di estremo disagio ai lavoratori  dell’Ente.

Se vogliamo meglio specificare, siamo di fronte ad una vasta platea di dipendenti, fortemente contrariati per l’assenza di risposte concrete da parte di questa Amministrazione, che tarda inspiegabilmente sull’adozione dei relativi provvedimenti, in particolare su :

Liquidazioni delle spettanze relative agli istituti contrattuali della Performance, a distanza di due anni, tarda ancora ad arrivare, non risulta completata la distribuzione delle schede al Personale (pagelle), qualche Dirigente se la prende comoda, purtroppo tale inadempienza come pure i notevoli ritardi sull’approvazione del FES, ha impedito e ancora impediscono l’adozione degli atti di liquidazione, altresì per le specifiche responsabilità, così come altre indennità accessorie ricadenti nel (Fondo Efficienza Servizi) sia di parte stabile che variabile, sottoposto all’esame della Delegazione Trattante solo in data 31.12.2018, che ha provveduto in extremis e con immediatezza e spirito di collaborazione alla ripartizione delle somme del FES relativa agli anni 2016- 2017 e 2018.

Siamo veramente delusi dai ritardi accumulati da quest’Amministrazione, che non riesce, malgrado gli input provenienti dai dipendenti e dalle OO.SS. a dare concretezza alle copiose istanze scaturenti dai molteplici incontri Sindacali, tesi al recupero dell’accessorio a tutti i livelli, purtroppo, ad oggi scarsamente riscontrate e mentre in delegazione trattante si concorda, non sempre e nei tempi adeguati vengono prodotti gli atti di competenza esclusiva dell’Ente, in sintesi si predica bene ma si razzola male.

Per quanto invece attiene ai carichi di lavoro, è sotto gli occhi di tutti l’insostenibilità dei carichi di lavoro che costringe il Personale dipendente a estenuanti confronti con l’utenza, ma anche con gli amministratori che baipassando i consenzienti dirigenti preposti, impongono ritmi insostenibili ai dipendenti, altresì in ragione del notevole arretrato e della limitata operatività, dovuta alla condizione di Part-time “imposto”, in quanto la maggior parte dei lavoratori opera su  18 o nelle migliori delle ipotesi a 25 ore e per giunta costretti a far fronte agli adempimenti di tutto il Personale cessato e mai sostituito, fattore che genera allarmanti condizioni di stress tra i lavoratori  impossibilitati a riscontrare alle inconsulte pretese degli Amministratori, che sempre più di sovente, confondono il ruolo politico con quello  gestionale, creando in alcuni casi insopportabili ingerenze.

Vogliamo citare un caso per tutti, l’episodio che ha visto protagonista un dipendente della sezione Tributi, che riceve una disposizione di servizio con la quale è invitato a verificare e validare nel termine massimo di cinque giorni oltre 1200 provvedimenti afferenti un periodo d’imposta di due anni, tale pretesa come ovvio,  genera un intollerabile stress oltre ad un clima di forte tensione tra gli addetti, generando altresì un potenziale malcontento presso gli utenti, che rischiano di imbattersi in una  bollettazione priva di un’accurata e opportuna verifica.

Anche la delicata problematica del randagismo, che richiama fatti tragici in questo Comune, è destinata a degenerare dal momento in cui è trasferito il servizio, non più svolto dal titolare andato in pensione, ad altro Personale particolarmente oberato da molteplici incombenze e non sortisce effetto la richiesta d’incontro del 29.11.2018, formulata di recente dal Personale degli Uffici tecnici, tesa a evidenziare le criticità più rilevanti. Potremmo fare ancora numerosi esempi, anche più significativi, ma pensiamo piuttosto sia necessario dare un senso costruttivo alle nostre evidenze e per questo prediligiamo soluzioni condivise e sostenibili, in grado di affrontare radicalmente la problematica nell’interesse del Personale dipendente, dei servizi resi e della collettività.

Un valido contributo potrebbe essere fornito dall’integrazione oraria al Personale e su questa direzione abbiamo incanalato le nostre energie, tant’è che in data 20.09.2018, è stato sottoscritto in delegazione trattante un importante accordo che prevede l’integrazione oraria a 25 ore per tutto il personale Part-time. Tale provvedimento fortemente sostenuto dagli scriventi, purtroppo a oggi pur essendo supportato da atti, quali l’approvazione del Programma Triennale delle assunzioni 2018-2020, incluso nel bilancio Pluriennale dell’Ente, fra l’altro approvato con notevole ritardo (13 dicembre 2018), non approda al naturale epilogo, costringendo i lavoratori interessati a lunghe e a nostro avviso immotivate attese, dal momento che nulla osta per quanto di nostra conoscenza all’immediata integrazione oraria, non ricorrendo alcun limite di legge, ad eccezione dei limiti finanziari, poiché non attiene a nuove assunzioni.

Tale provvedimento, com’è facile intuire, favorirebbe l’alleggerimento del carico di lavoro al Personale, garantendo altresì l’atteso ristoro economico per i molti dipendenti interessati, purtroppo tutto questo, inspiegabilmente tarda a realizzarsi, tant’è che di recente la scrivente O.S., visto il ritardo accumulato, ha ritenuto opportuno conoscerne le motivazioni, attraverso l’attivazione dell’istituto di accesso agli atti amministrativi riguardante i carichi di lavoro (nota congiunta del 14.11.2018), a nostro avviso non del tutto coerenti con l’organigramma attuale dell’Ente già oggetto di nostra contestazione per vizi di legittimità e lo stato dell’arte relativo alle procedure avviate dall’Amministrazione per l’integrazione oraria al Personale Part-time (nota congiunta 03.01.2019).

Invitiamo l’Amministrazione ad attivare nell’immediato i processi amministrativi, in atto dormienti, procedendo nel breve tempo alle liquidazioni delle spettanze al Personale dipendente, evitando di incorrere nei ricorrenti ritardi, che negli ulti anni hanno costretto i dipendenti dell’Ente a rinunciare a importanti risorse, che piuttosto hanno consentito all’Ente, altresì di ripianare il proprio bilancio a spesa dei lavoratori, avvertendo che, in caso di mancato riscontro saranno attivate le procedure di legge atte al ristoro economico dei dipendenti, invitiamo altresì l’Amministrazione a rivedere immediatamente l’attuale organigramma, i carichi di lavoro e completare l’iter d’integrazione oraria al Personale dipendente”.