Gianni Rossini

Vuole essere un omaggio alla mia provincia (Ragusa) che è tanto prospera di bellezze naturali quanto arida di opportunità di vita. Questo perchè l’avanguardia del Paese è distante più di mille KM, tanto, troppo meno di quanto non lo sia il Nordafrica. Tutto frutto della politica del Mezzogiorno per tanti decenni sbandierata nelle campagne elettorali ma sempre disattesa nella sua pratica attuazione. Dove c’è degrado allora alligna la mafia. La mia provincia, qualche decennio fa, era quasi sbeffeggiata con l’etichetta di “babba” che significa stupida, insignificante, proprio perchè era un’isola felice dove non accadevano fatti delinquenziali rispetto alle altre province della Sicilia dove la mafia era pressantemente presente.

Ma le isole felici esistono solo nelle favole e, da un decennio a questa parte, la mia provincia ha perso la sua preziosa etichetta di “babba” con l’ingresso della mafia che si è espansa e radicata in tutto il territorio della provincia. Il mio paese SCICLI (la Vigata di Montalbano), forse il più “babbo” di tutti, ha perfino conosciuto, ingiustamente, l’onta di due commissariamenti per mafia.




        LA  MIA TERRA BABBA (stupida)

Nasci in montagna

con l’orgoglio di chi non si lagna,

i politici ti hanno in oblìo

ma in questa terra ci son nato io.

 

Bella la babba,

culla d’amore,

fucina di rabbia.

 

Poi cresci in collina

con l’Africa sempre più vicina,

sei l’ultimo arto di Trinacria:

fosti la mia balia ora sei la mia patria.

 

Bella la babba,

che ti specchi nel tuo barocco

e ti sdrai sulla soffice tua sabbia

aspettando l’umido bacio dello scirocco.

 

Infine vai a morire nell’azzurro tuo mare,

terra da coltivare, terra da amare,

terra del sole, terra di vacanza:

terra della mia inutile speranza!.

 

Ma poi la Piovra uscì dalla latitanza

e fosti terra di fuoco e furore, terra di mattanza,

terra di conquista, terra di barbarie:

sporcarono di rosso l’azzurro tuo mare.

 

Sempre bella, mai più babba,

culla d’amore,

fucina di rabbia.

 

Prateria di ogni elezione,

saturo serbatoio d’illusione,

terra senza alcuna occasione:

schiuma tutta la mia rabbia in questa canzone.

Gianni Rossini