sentenzaI vice procuratori onorari e i giudici onorari del tribunale di Ragusa si asterranno dalle udienze da lunedì 20 al 24 febbraio per aderire allo sciopero nazionale contro  il progetto di riforma della magistratura onoraria: il disegno prevede il limite di tre mandati quadriennali rinnovabili, una estensione del regime delle incompatibilità e soprattutto la limitazione a un solo giorno settimanale dell’impegno presso gli uffici giudiziari.

Il procuratore capo, Carmelo Petralia, ha anche preso una posizione.

La magistratura onoraria ragusana è sul piede di guerra, come nel resto d’Italia, perché pretende, e legittimamente, il rispetto del ruolo che riveste nei processi, che è determinante ai fini dello snellimento e dell’abbattimento dei carichi pendenti ma si vede minacciata dai decreti attuativi già pronti sulla scrivania del ministro alla Giustizia, Andrea Orlando.

Con la nuova riforma sono infatti previsti dei tagli che incideranno anche sul sistema nazionale di giustizia. In attesa di essere portato all’attenzione del Consiglio dei Ministri il secondo decreto legislativo di attuazione della magistratura onoraria prevede la durata dell’incarico,  tre mandati quadriennali rinnovabili, una estensione del regime delle incompatibilità e soprattutto la limitazione a un solo giorno settimanale dell’impegno presso gli uffici giudiziari. Per tale ragione da lunedì 20 al 24 febbraio gli onorari si asterranno dalle udienze per segnalare i gravi rischi per il funzionamento della giustizia.

Al tribunale di Ragusa lo sciopero è condiviso da tutti i Vpo, i vice procuratori onorai e dai Got, i giudici onorari. Ieri pomeriggio hanno informato anche  il procuratore capo, Carmelo Petralia, il quale contattato ha riferito che per non creare un disagio ancora maggiore ai cittadini la procura sta garantendo, con molto sacrificio, ugualmente la presenza con il giudice monocratico dei sostituti procuratori togati mentre invece non si faranno le udienze del giudice di pace perché non si può garantire la presenza del pm.

“Questo non significa – ha chiarito il capo della procura  iblea – che noi vogliamo vanificare la portata dell’agitazione dei Vpo perché ne condividiamo a pieno le motivazione, siamo solidali, riconosciamo l’importanza del contributo che loro danno,  quindi ci facciamo carco noi come procura per una settimana soltanto, perché più non si potrebbe del disagio del dovere partecipare a numerose udienze”. In tutta Italia i procuratori hanno espresso la  preoccupazione e hanno chiesto  un incontro in merito alla situazione della magistratura onoraria, in particolare dei vice procuratori onorari, al Ministro della Giustizia. L’incontro è utile a individuare possibili soluzioni da prospettare al Consiglio Superiore della Magistratura e al Consiglio di Stato.

Domani , 16 febbraio  è prevista a Roma presso il Csm una manifestazione per protestare contro la soppressione dell’apporto di giurisdizione della magistratura onoraria, che in Italia raggruppa ben 5mila unità.

Viviana Sammito