Ispica – Celebrati i funerali di Orazio Spataro. Si lavora per chiarire la dinamica del sinistro mortale, che potrebbe non essere stato autonomo

orazio-spataro-2I suoi amici gli hanno chiesto di continuare a vegliare su di loro, di non essere lasciati ma soli e di dare loro la forza di andare avanti. Quello di ieri, per i suoi amici, non è stato un Addio ma un arrivederci.

Orazio Spataro 17 anni, figlio unico, ha salutato per l’ultima volta i suoi cari, i famigliari, gli amici, i conoscenti nella basilica di Santa Maria Maggiore ad Ispica. Di amici Orazio ne aveva tanti: era stato scout, bagnino, frequentava i corsi di soft air, andava in skateboard. Un ragazzo pieno di vita. I genitori hanno voluto lasciare sul manifesto funebre una frase dal vangelo di Giovanni: <<Se il chicco di grano  in terra non muore, rimane solo: se invece muore, produce molto frutto>>.

Le esequie sono state celebrate dal vescovo della diocesi di Noto, Mons. Antonio Staglianò e nella stessa chiesa dove neanche tre mesi fa era stato celebrato il funerale di un altro giovane ispicese, il medico Leonardo Solarino.

Orazio Spataro rimarrà vivo nel cuore di chi lo ama e adesso l’obiettivo dei genitori si concentra sulla dinamica del sinistro stradale, su quello che è accaduto la notte del 22 luglio all’1,30 quando i carabinieri sono arrivati sull’arteria che da Pozzallo conduce a Ispica e dove il giovane è stato rinvenuto riverso a terra, già cadavere.

Martedì i periti: Grazia la Cava di Catania nominata dalla famiglia e l’ingegnere Sebastiano Agosta dalla procura andranno sul luogo dell’incidente per ricostruire la dinamica: il sospetto è che il sinistro non sia stato autonomo. Il corpo di Spataro, così come confermato dopo l’autopsia, presentava un complesso fratturativo multiplo in tutto il corpo e per il quale si è reso necessario e fondamentale ricostruire l’accadimento dei fatti, sopportati anche dalla visione delle immagini delle telecamere di video sorveglianza installate nei due distributori di benzina dov’è avvenuto l’incidente. Deve essere accertato anche se la causa del sinistro è stata una buca e su quel tratto di strada ce ne sono parecchie.

Dall’autopsia sono emersi segni di natura diversa sul corpo, procurati verosimilmente dall’impatto contro il guard rail e il muro dopo che il corpo sarebbe srotolato per diversi metri. L’esame autoptico è stato espletato martedì scorso dal medico legale, Giorgio Spadaro, nominato dal sostituto procuratore Francesco Riccio e da Giuseppe Iuvara, incaricato dalla famiglia Spataro che ha anche delegato un avvocato catanese per seguire le indagini, Corrado Belfiore. Ciò che la famiglia merita è la verità.

Viviana Sammito

 

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