scuolaCostretti, dal 1 di settembre, a fare le valigie, salutare i cari, riorganizzare la loro vita, lasciare i figli per andare a insegnare nelle scuole del centro nord. E’ il triste epilogo dei docenti siciliani che per continuare a insegnare devono ottemperare a ciò che prevede la Buona Scuola, firmata Renzi-Giannini, la legge 107.  Non sono insegnanti che devono costruirsi una carriera e una famiglia, sono professionisti mediamente 50enni, con un modesto salario, cui è stata stravolta la vita. La Flc Cgil, federazione dei lavoratori della comunicazione, è intervenuta attraverso il suo segretario, Adriano Rizza il quale ha annunciato una delle poche note positive riguardo il personale ATA (Amministrativi, Tecnici e Ausiliari).  Sono previste per lunedì 29 agosto all’Uff. Scol. Prov. di Ragusa, 63 immissioni in ruolo a fronte di 240 precari che sono presenti nelle graduatorie provinciali.

Tuttavia  i problemi restano: in provincia di Ragusa le scuole soffrono la carenza di posti in organico dopo i tagli che si sono succeduti negli ultimi anni. A fronte dei 222 posti in deroga del personale ATA richiesti dai Dirigenti Scolastici di ogni ordine e grado della nostra provincia, l’Uff. Scol. Reg. della Sicilia ne ha riconosciuti solo 41. Veramente pochi per coprire il regolare svolgimento del nuovo anno scolastico. <<Con questi numeri non potrà essere garantito l’avvio delle attività didattiche>>, ha avvertito il segretario Rizza.

“Purtroppo – ha osservato la FLC CGIL –  manca quella volontà politica di dare stabilità e opportuna dotazione agli organici! La ripartizione dei posti deve partire dal basso, dalle scuole e non sulla base di un contingente definito a livello prima nazionale e poi regionale. Basta con provvedimenti tampone come per i posti in deroga sul sostegno. Bisogna guardare alle necessità della scuola, assegnare la dotazione del tempo pieno (Ata e docenti) e dare stabilità per i posti di sostegno. Non è possibile inseguire le emergenze e tappare le falle di una legge completamente sbagliata, ma bisogna rivedere in maniera organica le condizioni della scuola siciliana, la Flc Cgil è pronta al confronto con proposte concrete e strutturate”.

Viviana Sammito