incendio-chiaramonte-3Animali morti, strutture devastate, danni per milioni di euro. Si tratta di autentiche azioni di terrorismo che mettono in ginocchio un’intera Regione  massacrano le aziende, le colture, il paesaggio e danneggiano in modo irreparabile la biodiversità del territorio. Un patrimonio devastato». E’ il primo tragico bilancio che traccia Francesco Ferreri, presidente di Coldiretti Sicilia sugli incendi scoppiati ieri in molte zone dell’Isola.  Il conteggio è ancora sommario, ma il vero disastro riguarda l’assoluta mancanza di soluzioni.

«Qualcuno in questa Regione – afferma Ferreri – deve assumersi la responsabilità della tragedia degli incendi. Se ci sono , ma non è possibile che ogni anno si ripeta la stessa situazione. All’estate bisogna pensarci in inverno  con azioni di tutela, di pulizia delle aree ma soprattutto rompendo un sistema che mette a rischio la vita umana e l’attività economica – conclude il presidente regionale della Coldiretti».

«Le aziende agricole bruciate  a Chiaramonte Gulfi –  aggiunge poi il direttore della Coldiretti di Ragusa, Calogero Maria Fasulo – appartengono ad agricoltori che non hanno altre entrate. Gli animali uccisi dal fuoco rappresentano un quadro di una  violenza inaudita. Anni di lavoro e sacrifici andati in fumo: un dramma per tante famiglie».

Le opere di spegnimento non sono ancora del tutto concluse ed è stato chiesto l’attivazione del Coc a Chiaramonte Gulfi dove il Comune ha individuato strutture per ospitare i 21 residenti di una casa di riposo e di un centro di accoglienza che sono stati fatti sgomberare perché lambiti dalle fiamme. Non si registrano danni a persone, ma ingenti sono quelli alle strutture. Diversi capi di bestiame,una trentina, sono rimasti uccisi dai roghi. La situazione continua a essere seguita dall’Unità di crisi della prefettura.

Tutti i vigili del fuoco in forza al comando provinciale di Ragusa sono in servizio e ne sono arrivati anche dal dipartimento di Catania.