Immigrazione. Lo Bello: “Un costo straordinario”

sbarchi_clandestini1[1]E’ un’emergenza umanitaria di fronte alla quale non ci tiriamo  indietro, ma serve l’attenzione dell’Ue. E’ il monito della vicepresidente della regione siciliana, Mariella Lo Bello, sull’immigrazione la quale ha aggiunto che per la sanità dell’accoglienza nel 2015  sono stati impiegati 4.200.000 euro, “un costo straordinario”.

Intanto Frontex ha più di 400 agenti impegnati nel Mediterraneo centrale, nonché 15 unità navali, 4 aeromobili e 2 elicotteri usati nell’operazione Triton, che ha contribuito a salvare più di 90.000 vite nel Mediterraneo centrale nel 2015 e nel 2016.

La Sicilia “E’ una regione abituata, anche nel passato, a trasformare le ‘invasioni’ in accoglienze e, a maggior ragione, lo fa adesso che nessuno ci invade ma arrivano uomini, donne e bambini in fuga dalla guerra e dalla povertà. Un’isola in cui Lampedusa, ma anche Augusta rappresentano un porto sicuro per una emergenza umanitaria di fronte alla quale i siciliani non si tirano indietro, ma ne fanno motivo di orgoglio”. Lo ha detto Mariella Lo Bello, la vice presidente della regione siciliana parlando dell’accoglienza degli immigrati ma anche riferito i costi straordinari per la sanità dell’accoglienza. “Nel 2015 – ha detto – abbiamo impiegato 4.200.000 euro. Ma anche il soccorso da Lampedusa ci ha imposto dei costi imprevisti e maggiori – ha spiegato la vice presidente della Regione siciliana -. Infatti per i voli effettuati, che sono stati 154, nel 2015 abbiamo  impiegato un totale 3 milioni e 100mila euro. Nel 2016 siamo a 50 voli con un costo di 1.milione e 100mila euro. Questi sono numeri che  rivendicano un’attenzione particolare da parte dell’ Europa. Bisogna  che si ponga grande attenzione – ha aggiunto Lo Bello – alle  difficoltà che derivano dai numeri degli sbarchi di uomini, donne e bambini giunti sulla nostra Isola e che generano costi, sostenuti dalla Regione siciliana”.

La Sicilia è stata chiamata a portare il suo contributo  di esperienza e conoscenza del fenomeno migratorio a  Bruxelles, con particolare riferimento ai minori non accompagnati che  rappresentano il 39 per cento di quelli che giungono sul territorio  regionale. L’invito è arrivato ieri a Siracusa da parte del primo vice presidente della Commissione europea, Frans Timmermans, al Teatro Greco di Siracusa. In sicilia anche verificare come sono utilizzate le risorse umane e finanziarie della comunità europea e per sapere di cos’altro la Sicilia ha bisogno. Per contribuire a gestire meglio la migrazione sono necessarie maggiori riforme a livello di UE. Il 13 luglio 2016 la Commissione europea ha presentato una seconda serie di proposte per completare la riforma del sistema europeo comune di asilo al fine di progredire verso una politica in materia di asilo pienamente efficiente, equa e umana, che possa funzionare efficacemente sia nei periodi di pressione migratoria normale che nelle situazioni di pressione migratoria forte. Nel complesso, tali proposte semplificheranno e renderanno più veloce la procedura di asilo e il processo decisionale, scoraggeranno i movimenti secondari dei richiedenti asilo e miglioreranno le prospettive di integrazione di coloro che hanno diritto alla protezione internazionale.

Prima della riunione pubblica, il  vice presidente della Commissione europea ha incontrato anche gli esperti dell’Agenzia per le frontiere dell’UE (Frontex), dell’agenzia di polizia (Europol) e dell’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo (EASO), che stanno aiutando l’Italia sulle imbarcazioni di salvataggio, nei porti e nei centri di accoglienza e di trattamento. L’Italia ha ricevuto più di 24 milioni di euro di aiuti di emergenza oltre ai quasi 600 milioni di assistenza prevista per la gestione delle frontiere e della migrazione per il periodo 2014-2020.

Attualmente Frontex ha più di 400 agenti impegnati nel Mediterraneo centrale, nonché 15 unità navali, 4 aeromobili e 2 elicotteri usati nell’operazione Triton, che ha contribuito a salvare più di 90 000 vite nel Mediterraneo centrale nel 2015 e nel 2016. L’operazione Sophia, avviata nel giugno 2015, sta contrastando i trafficanti e i contrabbandieri di esseri umani nelle acque internazionali. Ha partecipato a 142 operazioni di salvataggio, salvando direttamente oltre 22 000 vite e a contribuendo a salvare altri 37 000 migranti. Al 24 agosto 87 presunti trafficanti erano stati arrestati dalle autorità italiane a seguito dell’intervento dell’operazione.

Viviana Sammito

 

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