gelo zucchina 3Non si placa l’ondata di gelo e neve che ha investito tutta l’Italia. Danni incalcolabili nel settore agricolo. Il territorio ibleo non risulta risparmiato da quella che in queste ore sta diventando una catastrofe. Intere produzioni di zucchine coltivate nei tunnel sparite. Ma anche quelle in serre non sono risparmiate da questi giorni di gelo che sta “bruciando” le piante.

“Siamo abituati a prevedere gli effetti delle gelate, ma ora è veramente troppo, anche di giorno le temperature basse hanno contribuito a devastare le produzioni” – afferma un produttore agricolo ispicese -.

Pomodori, zucchine, melanzane, cetrioli e carciofi sono prodotti che in queste ore stanno risentendo particolarmente dell’ondata di gelo. Il freddo brucia l’ortaggio.

gelo zucchine 4Una soluzione potrebbe essere la sottoscrizione delle polizze assicurative: ci sono quelle che coprono anche questo genere di danni, ma purtroppo la Sicilia rimane tra le regioni più scoperte. I motivi? Spesso economici. L’Agea (l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura) rimborsa il 40 per cento dei costi; dovrebbe intervenire la politica, in questo caso la Regione che potrebbe fare qualcosa, contribuendo al pagamento di polizze troppo costose per gli agricoltori.

Il freddo di questi giorni è coinciso con un innalzamento dei prezzi di prodotti come i pomodori e le zucchine. A negare, però, la correlazione e al contempo una speculazione da parte dei produttori è il responsabile di Coldiretti Ragusa, Gianfranco Cunsolo. “I prezzi, se si guarda all’anno passato quando furono bassissimi, sono anche duplicati o triplicati – spiega – ma questo non per il freddo. La causa sta nella poca produzione, dovuta a due virus che hanno colpito le piante. Nel caso delle zucchine si tratta del New Delhi, mentre quello che ha danneggiato i pomodori non è stato ancora identificato”. I rialzi hanno riguardato anche le melanzane. “In questo caso non c’entrano i virus, ma l’eccessivo caldo di novembre che ha danneggiato i fiori”, conclude Cunsolo.

Meno toccati dal problema invece sono i produttori di grano. “La neve arriva poco dopo la semina e gli effetti dunque sono più contenuti – chiarisce l’agronomo Giuseppe Garlisi -. Un effetto positivo derivante da tutta questa neve c’è e riguarda l’aumento delle risorse idriche“. Garlisi, punta l’attenzione su un’altra questione, quella riguardante la difficoltà nei collegamenti. “Diverse aziende zootecniche in Sicilia sono isolate, impossibili da raggiungere. Gli animali rischiano di morire“, conclude.