Questo fine settimana si tinge d’arcobaleno, grazie ad Andrea Simone e alla presentazione del suo libro “Due uomini e una culla” a Ragusa Ibla e a Scicli.

I protagonisti di questa opera prima sono lo stesso Andrea e il suo compagno Gianni. Ma ancora più di loro, la vera protagonista è la piccola Anna, la loro figlia. Infatti, dopo anni di vita in comune, i due hanno deciso di suggellare la propria esperienza di coppia diventando genitori di una splendida bambina, Anna appunto, nata in California il 2 agosto 2014 attraverso la gestazione per altri. Opportunità che in Italia sarebbe stato loro preclusa.”Due uomini e una culla”, pubblicato a Torino da Golem con la prefazione di Lella Costa e promosso per l’Italia dalla struttura editoriale cattolica Dehoniana Libri, racconta un momento importante della vita di Andrea e Gianni, cioè quello in cui decidono di realizzare il proprio progetto di genitorialità e la difficoltà a cui va incontro una coppia gay nel momento in cui decide di non arrendersi di fronte alle lacune legislative italiane. L’autore con naturalezza ci parla della gpa, ovvero la gestazione per altri, meglio conosciuta come maternità surrogata, un tema che divide e suscita polemiche ma che riguarda sia il mondo eterosessuale che quello omosessuale.

La storia si snoda in un arco di tempo di quattro anni: dal novembre 2012 al Natale 2016. Sogni, speranze, paure, l’ingresso nelle Famiglie Arcobaleno e il sogno che si realizza con l’arrivo di Anna, accompagnato da tante novità: il latte da scaldare, le notti insonni, i gridolini, i sorrisi, le risate, i primi passi e le prime parole. Un diario autentico, per mettere in discussione e scardinare luoghi comuni, paure e pregiudizi sulla vita e la felicità delle famiglie omogenitoriali.

Andrea Simone, giornalista e blogger milanese, classe 1974, presenterà il suo libro oggi alle 17:30 all’Auditorium Santa Teresa a Ragusa Ibla e domenica alle 16 alla Casa delle Culture di Scicli. L’evento è promosso dall’Arcigay  Arcobaleno degli Iblei, dal Circolo di Ragusa dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (UAAR) e dall’Associazione Casa delle donne di Scicli.