Il consorzio di Bonifica di Ragusa in questi giorni si trova in un campo di battaglia con avversari i cittadini della frazione di Ragusa,  San Giacomo e di parte dei residenti di Modica Sorda che da giorni non ricevono l’acqua e sono costretti a munirsi di autobotti e di lavarsi con bottiglie di acqua naturale. Il direttore dei Consorzio di bonifica di Ragusa, Giovanni Cosentini, contattato stamattina ha garantito che domani, dopo 10 giorni, sarà finalmente erogata l’acqua nelle abitazioni. I cittadini di San Giacomo, frazione di Ragusa, e qualche residente di Modica hanno alzato le barricate contro il Consorzio che non ha avvisato in tempo la popolazione del disagio e non ha saputo fornire spiegazioni e tempi di ripristino del guasti tecnico.

Regna intanto il caos totale nei consorzi di bonifica siciliani. Il governo Crocetta soltanto in questi ultimi giorni ha istituito 2 consorzi, uno per la Sicilia orientale, l’altro per quella occidentale, in luogo degli 11 sin qui in attività il trasferimento di mezzi e lavoratori ai due nuovi consorzi. – ha denunciato la Flai Cgil, tramite  il segretario provinciale salvatore terranova. “11 consorzi che hanno prodotto un debito di 150 milioni, tutto sulle spalle dei contribuenti siciliani.

Il consorzio di bonifica n.8 Ragusa è uno dei consorzi connotato da maggiori criticità – ha rilevato la Flai Cgil – , per le quali l’opera da promuovere è quella di una soluzione che abbia come principio informatore prioritario dei percorsi da avviare il mantenimento dei livelli occupazionale, senza arretramenti negli inquadramenti e nella natura giuridica dei contratti di lavoro, promuovendo ed attivando una seria rivisitazione degli assetti.

Il governo Crocetta faccia arrivare ai consorzi le risorse necessarie per pagare gli stipendi arretrati ai dipendenti. A Ragusa i lavoratori vantano più di 6 mesi di stipendi arretrati” ha denunciato Salvatore Terranova.

Viviana Sammito