Caporalato: Ora è legge

caporalato controlli poliziaOra è legge. Contro il caporalato e lo sfruttamento è stata approvata definitivamente dalla Camera con 336 voti favorevoli, nessun contrario e 25 astenuti la legge che introduce alcune importanti novità, a cominciare dal reato penale per caporalato e grave sfruttamento lavorativo.

“Sono state individuate fattispecie comportamentali da parte dei datori di lavoro per definire il campo di applicazione delle sanzioni. Questa legge – scrive il segretario generale della Cgil di Ragusa, Scifo – è stata fortemente voluta dal nostro sindacato, che attraverso la Flai, ha condotto anni di dure battaglie sopratutto nei territori interessati dal fenomeno. Il nostro territorio è stato tra i primi protagonisti di questa lotta affermando alcuni punti importanti che oggi sono contenuti nella norma (nell’ottobre 2014 sono stato ascoltato in Commissione Lavoro al Senato per descrivere le caratteristiche dello sfruttamento in assenza di caporalato). Primo, la distinzione tra caporalato e sfruttamento. Nella nostra provincia, abbiamo sempre affermato che il problema del caporalato da sempre è marginale per via delle peculiarità del nostro sistema agricolo. Le nostre produzioni in serra necessitano di manodopera da collocare in una stagionalità lunga per cui non serve l’intermediazione di manodopera. Ma l’assenza del caporalato non mette al riparo i lavoratori, donne e uomini dal grave sfruttamento lavorativo. Lo sfruttamento colpisce tutti, italiani e stranieri – afferma Scifo -. Quest’ultimi scontano elementi di ricattabilità maggiori e vivono condizioni di enorme precarietà sotto il profilo sociale; isolamento, alloggi fatiscenti, esclusione dai servi socio sanitari, abbandono scolastico dei bambini. Una condizioni che interessa sopratutto la fascia trasformata dell’ipparino e in particolare la costa tra Vittoria e Acate.  La legge contro il caporalato e lo sfruttamento rappresenta un grande passo in avanti la cui efficacia deve misurarsi a partire da una maggiore attività di controllo da parte degli organi ispettivi”.

 

Foto: repertorio novetv

 

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