Ragusa – Bufale da social? Addescano minori. La Polizia, falso allarme

questuraE a Ragusa è allarme presunti pedofili che girano di un vecchio furgone bianco. La polizia non ha ricevuto alcuna denuncia ma ha rintracciato la  mamma che ha fatto circolare il messaggio vocale whatsapp.

La questura ha inviato le indagini acquisendo testimonianze ma anche immagini video

Da ieri sera circola sulle chat di whatsapp una nota vocale da parte di una mamma che racconta allarmata di avere visto aggirarsi a Ragusa nel piazzale di un centro commerciale un vecchio furgone bianco che si è fermato. Gli occupanti, di cui non si sono conoscono le caratteristiche fisiche perché a quanto pare la signora non gli ha visti in faccia, hanno fotografato il figlio e il ragazzino è scappato gridando. La mamma ha fatto circolare il messaggio creando la fobia e ha anche chiarito di avere segnalato il caso alla polizia. Questa mattina la questura è stata costretta, considerato il panico della mamme che chiamavano continuamente gli uffici, a smentire la notizia di una denuncia e a convocare la signora che ha lanciato l’allarme, la quale ha spiegato di non avere presentato la denuncia ma di avere parlato solo con i vigilantes del centro commerciale.

“A livello provinciale – si legge nella nota della questura – non risulta essere stata prodotta alcuna denuncia presso gli uffici delle Forze dell’Ordine relativa ad un furgone di colore bianco con alcuni soggetti a bordo intenti a fotografare un bambino.

Conseguentemente, nessun comunicato e/o richiesta di collaborazione alla cittadinanza è stata diramata da questo Ufficio in tema di ricerche di soggetti sospettati di adescare a qualsiasi titolo minori nel territorio ibleo”.

Contattato il capo della Mobile, Nino Ciavola, ha fatto sapere che stanno acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza del centro per accertare la presenza del furgone nell’orario indicato dalla mamma. Il dirigente ha tenuto un corso sul cyber bullismo aperto a docenti e genitori e ha ribadito il loro ruolo determinante e la collaborazione quando c’è il sospetto di casi di pedofilia. E sull’affermazione di un’altra mamma e docente che ha fatto circolare un altro audio raccontando dell’arresto di un  presunto pedofilo da parte della polizia non c’è alcun riscontro. Ciavola ha chiarito che diverse operazioni sono state portate a termine e che la stampa è stata doverosamente informata e  ha anche invitato tutti a segnalare casi sospetti.

Viviana Sammito

 

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