Nonostante sia nato come operazione di marketing, il “Blue Monday” si è radicato nella cultura anglosassone come il giorno simbolicamente più triste dell’anno e diversi esperti hanno confermato le difficoltà psico-fisiche nel tornare operativi dopo le ferie. Tra i fattori determinati la fine delle vacanze, il freddo e il cumulo di mansioni da sbrigare.

Se Vasco Rossi nella celebre canzone Lunedì afferma “Odio quel giorno lì”, Daniel Pennac ha scritto nel suo “La Lunga notte del dottor Galvan” che “Tutta quella bella gente faceva il possibile per sottrarsi al lunedì mattina” e, come se non bastasse, per la “Legge di Murphy” “Ogni lunedì mattina s’inizia una settimana che sarà peggiore di quella precedente e migliore di quella successiva”. Una difficoltà nell’iniziare la settimana che coinvolge non solo cantanti e scrittori, ma anche milioni di persone, soprattutto se  il lunedì in questione è quello che nel mondo anglosassone è stato ribattezzato Blue Monday, ovvero il giorno più triste dell’anno che cade convenzionalmente il terzo lunedì di gennaio.

Individuato da Cliff Arnall, psicologo dell’Università di Cardiff, attraverso una controversa formula, dove le variabili sono il meteo, i debiti, i giorni passati dal Natale e quelli trascorsi dall’abbandono dei buoni propositi, e reso virale da una campagna di un’agenzia di viaggi, il Blue Monday si è trasformato in un appuntamento fisso nel mondo anglosassone, dove sono nate perfino delle organizzazioni che intervengono per aiutare le persone a superare questa difficile giornata, ovvero beatbluemonday.org.uk e bluemonday.org. Al confine tra realtà e marketing, è innegabile però che i lunedì rendano la vita più difficile alle persone, soprattutto a chi lavora, come ammesso sulle colonne del magazine accademico che riunisce le università britanniche The Conversation da Paula Jarzabkowski, professoressa di Strategic Management alla Cass Business School dell’Università di Londra.




Se per molti la formula attribuita ad Arnall sarebbe pseudo-scienza, la teoria generale del Blue Monday avrebbe comunque delle conferme a livello statistico e scientifico: secondo quanto riportato dal The Sidney Morning Herald, un sondaggio condotto in Australia dalla compagnia telefonica Telstra ha rivelato come circa 3 millennials su 4 temono fortemente il rientro al lavoro dopo le festività. Un dato che cala con l’aumentare dell’età degli intervistati: si passa dal 74% nella fascia 18-24, al 69% tra i 25 e i 34 anni, al 59% tra i 35 e in 44, fino al 51% tra i 45 e i 54 anni. Un dato che spiegato da Michael Leiter, professore di psicologia organizzativa alla Deakin University, come una paura che aumenta in basa alla giovane età in corrispondenza di ruoli di minor importanza e maggior fatica. Ma non è tutto: la psicologa Jacqui Manning ha aggiunto che l’infelicità al lavoro può manifestarsi con più forza dopo qualche settimana di ferie. Perfino le aziende si attivano per aiutare i propri clienti a superare il Blue Monday: come riportato dalla CNBC, la Tesco offre frutta gratuitamente durante questa giornata proprio perché “Sappiamo che in questa ricorrenza è più probabile che i nostri clienti soffrano della tristezza di gennaio”, come ammesso alla testata da Josh Hardie, Corporate Responsibility Director.

Come fare allora per battere il Blue Monday e tutti gli altri difficili lunedì dell’anno, soprattutto quando a precederli c’è una vacanza?

Tra i migliori consigli per vivere meglio il Blue Monday e tutti i difficili lunedì nel corso dell’anno lavorativo ci sono quello di evitare di rimuginare sul rientro a lavoro e sulla negatività che stimola solo tristezza e insoddisfazione e  riprendere il ritmo lavorativo lentamente, senza stress, continuando anche dopo le vacanze a conservare qualche spazio libero, ritrovando il gusto di stare con gli amici, la famiglia, i figli, senza vivere il tuo tempo come se fosse ‘rubato’ ai tuoi doveri.

Per il giorno più felice dell’anno, invece, bisogna aspettare giugno. Gli stessi analisti hanno calcolato che l’ “Happiest Day” cade intorno al solstizio d’estate, fra il 21 e il 24 di giugno.