Ragazza mia,

a volte ti vedo come un bianco veliero

ed un dolce vento di sospiri ti gonfia

e ti tenta alla mia nuda riva.

E tu, supina, ti lasci portare,

come la voce dall’eco,

finché non approdi felice alla scogliera

arida e disarticolata della mia anima

quando l’imbarcazione del giorno

s’arena stancamente nei porti della notte.

Ma hai solo la vita di un sogno,

e, allorché il giorno leva le àncore,

in una cornice ridente di sole e di muschio,

pure tu sei pronta a salpare

verso lidi che non so,

così, quando ormai sei confine indistinto,

io, incagliato alla noia,

passo il tempo ad inventarti

Gianni Rossini

Tratta dalla pubblicazione “Tormenti d’amore dei miei vent’anni”