L’Assemblea regionale siciliana ha esitato favorevolmente l’autorizzazione all’esercizio provvisorio del bilancio della Regione, dando soluzioni ad alcuni importanti problemi riguardanti la Sicilia e la provincia di Ragusa. A sottolinearlo è il deputato regionale Orazio Ragusa il quale mette soprattutto in rilievo la problematica riguardante i forestali anti-incendio e il tema riguardante i dipendenti a rischio mobilità del Comune di Ispica.

Per quanto riguarda la questione del reparto anti-incendio dei forestali è stata prevista la seguente copertura finanziaria nei seguenti capitoli di bilancio:

Capitolo 215746 – disponibilità 50.000.000

Capitolo 150514 – disponibilità 6.900.000

Capitolo 156604 – disponibilità 24.430.000

“Queste somme – spiega l’on. Ragusa – serviranno per far sì che il personale anti-incendio inizi il proprio servizio nei primi mesi del 2018. Inoltre, è stato portato a termine un risultato importante che ha scongiurato il licenziamento di 37 dipendenti del Comune di Ispica. Infatti la Regione Sicilia si farà carico per il triennio 2017/2018/2019 di coprire il 100% del costo del personale dichiarato in esubero.




Il Movimento 5 stelle all’Ars attacca a testa bassa dopo il voto-farsa all’Ars sul disegno di legge sull’esercizio provvisorio, senza il numero legale.

“L’Ars delle banane. Miccichè ha calpestato il regolamento, così si comprime la democrazia. Mai visto nulla di simile”. La capogruppo del Movimento, Valentina Zafarana, assieme al vicepresidente dell’Ars Giancarlo Cancelleri e al capogruppo del Pd, Giuseppe Lupo, hanno dato vita ad una conferenza stampa improvvisata a chiusura dell’Aula per denunciare il “vergognoso comportamento” del presidente dell’Ars Miccichè che ha consentito l’approvazione del ddl senza numero legale.

“Chiederemo – ha detto Valentina Zafarana – la convocazione della commissione regolamento per esaminare il caso che, a quello che ci risulta, non ha precedenti nella storia dell’assemblea. La prima legge di questa legislatura è andata in porto col trucco. Peggio di così l’era Musumeci non poteva cominciare”.

“ Non si è mai visto – ha detto Cancelleri – che la presenza in aula venga determinata dal numero dei tesserini, è sempre stata calcolata dal numero dei voti, tanto è vero che quando si effettua la verifica del numero legale si chiede di votare con uno dei tre tasti: il rosso, il verde o il bianco. Dopo il voto, Musumeci se ne è andato con la testa bassa e la coda fra le gambe per quello che aveva combinato Miccichè. Quello che è successo è inaccettabile e oltretutto ha coperto il vero dato politico: non c’è una maggioranza” – ha detto ancora Cancelleri.




Il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè ha ritenuto valida la votazione sul disegno di legge sull’esercizio provvisorio. Per Miccichè, infatti, il numero legale sarebbe da calcolare in base alla presenza dei deputati in aula rilevata dai tesserini inseriti negli scranni e non dal voto effettivo del parlamentare.

Oggi la soglia del numero legale era di 33 deputati. In base a questa interpretazione il presidente non ha tenuto conto che i voti erano 31, ma ha considerato i 60 tesserini inseriti dall’inizio della seduta. “Quindi per quel che mi riguarda, facendo riferimento anche dei precedenti al Parlamento nazionale, la votazione è in numero legale. E il ddl è approvato”, ha sottolineato Miccichè.