Apre la Basilicata, segue la Valle d’Aosta e poi venerdì gran parte delle regioni avviano le vendite scontate. Il turno della Sicilia, ultima a partire, sarà sabato, giorno dell’Epifania.




Il budget a livello nazionale si attesta sui 143 euro,  in provincia 140 euro, secondo le stime dell’associazione di categoria iblea, il cui presidente provinciale Gianluca Manenti ha dichiarato che “la spesa per gli acquisti in saldo per valore sarà leggermente inferiore a quella dell’anno scorso, ma in linea con il momento. Il vero vantaggio sarà per i consumatori non vedere i prezzi dei negozi, dal primo gennaio, con l’Iva al 25%. Il Governo ha fatto bene ad ascoltarci, sterilizzando le clausole di salvaguardia, ma se vogliamo veramente uscire dal tunnel, occorre un maggior sforzo, coraggio e determinazione per ridurre la pressione fiscale, ancora troppo elevata per imprese e famiglie”.

I prodotti più acquistati saranno i capi di abbigliamento, le calzature e gli accessori, in prevalenza saranno le donne ad acquistarli.

Confcommercio Ragusa ha ricordato alcuni principi di base per comprare con prudenza durante il periodo dei saldi.  La possibilità di cambiare il capo è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme.

Prova dei capi: non c’è obbligo. Le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la relativa convenzione. I capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.

E’ obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale. Confcommercio Ragusa ha segnalato, inoltre, le varie iniziative promosse sull’intero territorio nazionale da Federazione Moda Italia, come “Saldi Chiari”, “Saldi Trasparenti”, “Saldi Tranquilli”.

Secondo Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons, i saldi saranno un flop, non provocheranno nessuna impennata delle vendite. Diversi i fattori causa, a cominciare dalla data di partenza. “Far partire gli sconti a ridosso delle festività natalizie e di Capodanno – secondo Tanasi – è una scelta suicida, perché i portafogli dei siciliani risultano già svuotati dalle spese per regali, pranzi e cenoni”. Inoltre, il recente Black Friday avrebbe portato molti consumatori ad anticipare acquisti che avrebbero magari fatto durante i saldi. Infine a decretare la morte delle vendite di fine stagione troviamo il commercio online il quale, grazie a promozioni valide tutto l’ anno, attira un numero sempre crescente di cittadini”.

Viviana Sammito