polizia questura ragusa 2Protesta della polizia a livello nazionale. Anche Ragusa aderisce venerdì davanti alla Questura con presidio e servizio di volantinaggio. Un’iniziativa che si svolge contemporaneamente in tutta Italia per tentare di modificare il provvedimento in Parlamento.

Divise davanti alla questura per denunciare le condizioni in cui sono costretti a lavorare, a Ragusa e nel resto d’Italia. Silp Cgil aderirà venerdì dalle 9 alle 11 con un servizio di volantinaggio davanti alla questura allo scopo di rendere partecipi e informare i cittadini del malcontento del corpo di Polizia di Stato. Un’iniziativa che si svolge contemporaneamente in tutta Italia per tentare di fare modificare il provvedimento in Parlamento.

Il Consiglio dei Ministri, in attuazione alla delega della Legge Madia, ha approvato, la settimana scorsa, lo schema di decreto legislativo relativo al riordino delle carriere del personale del Comparto Sicurezza. Un riordino atteso da oltre 20 anni.  “Un decreto che ci penalizza ancora di più”, ha spiegato il segretario provinciale del sindacato di polizia SILP CGIL, Vito Licitra.

“In genere il sindacato pretende nuove risorse – ha dichiarato Licitra – invece stavolta chiediamo che i soldi già stanziati siano spesi meglio. Un agente deve avere la possibilità di progredire in carriera, non rimanere bloccato a vita, come avviene adesso, perché non si fanno più concorsi interni. L’intero sistema Polizia di Stato deve funzionare in maniera più efficiente e per farlo il personale in divisa va fatto crescere professionalmente e culturalmente, non costretto a ‘morire’ nel suo ruolo e nella sua qualifica attuali”.

“Con una Polizia sempre più anziana – ha aggiunto il sindacalista – con una età media di 47 anni e con 18.000 poliziotti in meno in tutta Italia, in un contesto di esigenze crescenti in materia di sicurezza, un riordino interno delle carriere malfatto rischia di compromettere ancor più la nostra mission. Che è quella di garantire la sicurezza dei cittadini”. Sono uomini che rischiano la vita tutti i giorni e chiedono legittimamente che venga modificato il provvedimento. “Questa azione di protesta, che si svolge il 3 marzo, davanti a tutte le questure d’Italia, è solo il primo passo della mobilitazione SILP CGIL, i cui toni sono destinati ad aumentare se le nostre richieste, volte a ottenere un provvedimento più equo ad invarianza di spesa, non troveranno ascolto”.

Viviana Sammito