Come vi abbiamo già detto in questo articolo ,  la Protezione Civile ha emesso un’ALLERTA ROSSA per la giornata di oggi 3 novembre 2018, prevedendo precipitazioni diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, sui settori occidentali e versanti meridionali centrali della Sicilia, con quantitativi cumulati da elevati a molto elevati.

Allerta arancione sui restanti settori, tra questi anche il territorio ibleo.

La situazione è da non sottovalutare, considerando anche il fatto che in tutta la Sicilia già nelle scorse ore ha piovuto tanto. Molti Comuni, considerate le condizioni meteo avverse, invitano i cittadini a rimanere nelle proprie abitazioni, a non utilizzare mezzi se non per urgenze e necessità improrogabili limitando gli spostamenti, ed evitare di sostare in prossimità di alberi, pali della pubblica illuminazione. Di non sostare in locali interrati e seminterrati.

Massima prudenza quindi durante gli spostamenti specie per le zone interessate da allerta rossa.

L’allerta meteo di grado rosso è un avviso di elevata criticità diramata dalla Protezione Civile in caso di fenomeni meteo diffusi, molto intensi e persistenti.

Quali sono gli scenari?

– Numerosi ed estesi fenomeni di frane superficiali e di colate rapide detritiche o di fango.

– Possibilità di attivazione/riattivazione/accelerazione di fenomeni di instabilità anche profonda di versante, anche di grandi dimensioni.

– Possibili cadute massi in più punti del territorio.

– Piene fluviali con intensi ed estesi fenomeni di erosione e alluvionamento, con coinvolgimento di aree anche distanti dai corsi d’acqua.

– Possibili fenomeni di tracimazione, sifonamento o rottura delle opere arginali, sormonto delle opere di attraversamento, nonché salti di meandro.

Quali possono essere i danni? Ulteriori effetti e danni rispetto allo scenario di codice arancione:

– Ingenti ed estesi danni ad edifici e centri abitati, alle attività agricole e agli insediamenti civili e industriali, sia prossimali sia distanti dai corsi d’acqua, o coinvolti da frane o da colate rapide.

– Ingenti ed estesi danni o distruzione di infrastrutture (rilevati ferroviari o stradali, opere di contenimento, regimazione o di attraversamento dei corsi d’acqua). Ingenti danni a beni e servizi.

– Grave pericolo per la pubblica incolumità/possibili perdite di vite umane.