Lavorava tranquillamente in una serra di Contrada Pirrera, ad Acate, quando invece doveva trovarsi agli arresti domiciliari: sono scattate così le manette per il 46enne Jazzar Mabrouk, “pizzicato” nella giornata di ieri dai Carabinieri della locale Stazione mentre erano impegnati nell’ambito dei servizi di controllo del territorio predisposti in tutta la giurisdizione della Compagnia di Vittoria.

L’uomo, già noto ai Carabinieri, si trovava all’interno di una serra per effettuare alcuni lavori, quando una pattuglia di militari si è recata presso la sua abitazione per svolgere i consueti controlli nei confronti di tutte quelle persone destinatarie di misure alternative alla detenzione carceraria, senza trovarlo.

Immediatamente i Carabinieri hanno attivato le ricerche, individuando il magrebino in un appezzamento agricolo situato nella medesima contrada di sua residenza. Considerata l’assenza dal domicilio senza autorizzazione e il mancato rispetto delle prescrizioni inerenti il provvedimento alternativo alla detenzione carceraria, il tunisino, al termine delle formalità di rito espletate presso la caserma di via Galileo Galilei, è stato risottoposto agli arresti domiciliari, su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica, dott. Andrea Sodani, per i provvedimenti di competenza, dinanzi al quale dovrà rispondere del reato di evasione.